Le vacanze sono finite da un pò e dopo aver dominato il 2025 Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ripartiranno sabato prossimo da Seul per una esibizione che apre il nuovo anno. Il dominio assoluto che hanno dimostrato nei confronti degli altri tennisti è destinato a durare ma sia Jannik che Carlos sanno che ci sono sempre margini per migliorare e quindi il lavoro è su quei piccoli dettagli che possono fare la differenza. Sinner ha lavorato e Dubai e Montecarlo e domani parte per l’Asia e poi l’Australia con il ricordo di una stagione che lo ha visto giocare le quattro finali del Grande Slam vincendo in Australia e a Wimbledon. Ha trionfato anche alle Finals contro il rivale di sempre, ha chiuso la stagione al comando nelle statistiche dei game di servizio, di risposta, nel dritto e nel rovescio. Eppure è convinto di poter ancora fare meglio, Il piano stilato con Vagnozzi e Cahill è quello di migliorare la seconda palla di servizio e giocare più spesso i lungolinea su entrambi i lati.
Alcaraz e l’incognita sul coach
La stagione di Alcaraz parte invece con una grande incognita: lo spagnolo ha deciso di fare a meno del suo coach storico Juan Carlos Ferrero, l’allenatore che è stato al suo angolo per sette anni e che lo ha fatto crescere fino a farlo diventare un fuoriclasse. Durante la preparazione invernale a Murcia Alcaraz è apparso sereno, a dare continuità al lavoro fatto con Ferrero è rimasto infatti nello staff dello spagnolo Samuel Lopez, ma bisognerà vedere come reagirà Carlitos ai primi momenti di difficoltà in campo spesso risolti dai suggerimenti di Ferrero.
Le ore giocate e i guadagni
Il dominio assoluto sul campo di Sinner e Alcaraz ha anche un riscontro economico sui conti dello spagnolo e dell’italiano. Jannik nel 2025 ha giocato 125 ore guadagnando 16.245.449, cioè 130.000 euro per ogni ora giocata. Sinner ha giocato 157 ore guadagnando 15.981.155 euro, che corrispondo a 101.790 all’ora. E non va dimenticato che Sinner ha avuto la stagione più corta per la squalifica di tre mesi concordata con la Wada. Nella scorsa stagione Sinner e Alcaraz si sono divisi i 4 Slam: Jannik ha trionfato in Australia e a Wimbledon, Carlos ha vinto a Parigi e New York. E quando si sono affrontati c’è stato sempre grandissimo equilibrio con la finale del Roland Garros che resta epica per tutti gli appassionati di tennis. Da quella sconfitta l’italiano ha trovato la forza per ripartire senza dimenticare quei quattro match ball sprecati, da lì è partita la rincorsa per arrivare al trionfo di Wimbledon. E adesso si ricomincia da Seul, ma saranno i tornei dello Slam a indirizzare la stagione e a dire chi sarà il numero uno.
Djokovic sparge veleno
Il futuro è nelle mani di questi due ragazzi mentre volge al termine l’epoca di Nole Djokovic che forse proprio perchè sente che l’addio è vicino sparge un po’ di veleno su Sinner e Alcaraz sminuendo il loro valore. “Sinner e Alcaraz sono giocatori incredibili – le parole di Nole – e li vedremo tanti anni come leader di questo sport, ma per me Federer e Nadal sono insostituibili e una grande parte di me è rimasta con loro. E quando Federer se n’è andato e Nadal si è gradualmente allontanato, quando non si era ancora ufficialmente ritirato, ma nonostante lui fosse ancora nel tour, mi sono sentito diverso da oggi, dopo che se n’è andato completamente. Sono davvero diverso. Pensavo che non sarebbe stato così, ma non è la stessa cosa“. Era necessario sminuire i due dominatori di oggi per esaltare i campioni di ieri? Forse no….
