La semifinale degli Australian Open tra Jannik Sinner e Novak Djokovic sarà l’ennesimo scontro generazionale ma vedrà di fronte due campioni che hanno fatto e faranno la storia del tennis mondiale. Nole Djokovic ha scritto la storia della racchetta degli ultimi quindici anni e il confronto tra il serbo, Roger Federer e Rafa Nadal ha diviso e entusiasmato gli appassionati di tutto il mondo. Nole vive a cavallo tra le due epoche, adesso è il tennis di Alcaraz e Sinner e lui sta cercando di resistere anche se la freschezza dello spagnolo e dell’italiano in campo si fanno sentire. Ha vinto 24 Slam in carriera, ma ha ancora voglia di lottare contro i due nuovi fenomeni, anche se il suo riferimento non sono loro. “Non mi sento come se stessi inseguendo Carlos e Jannik.- ha detto Djokovic- Roger e Rafa saranno sempre i miei più grandi rivali. Rispetto tutto ciò che Sinner e Alcaraz fanno e tutto ciò che faranno. È un ciclo naturale nello sport. Forse si unirà a loro un terzo, per cui tiferò, perché all’inizio ero io il terzo uomo”. Superato l’ostacolo Musetti nei quarti con un pizzico di fortuna Djokovic ha comunque in testa sempre la vittoria: “In termini di risultati, voglio arrivare in finale in ogni torneo, soprattutto negli Slam: è uno dei motivi principali per cui gioco ancora. Sono più forti di me? Sì, sono a un livello fenomenale. Ma questo non significa che scenderò in campo con la bandiera bianca”,
La serenità di Sinner
Jannik arriva alla semifinale dopo la convincente prova con Shelton. L’unico problema che ha dovuto superare l’azzurro nel torneo di Melbourne è stato il caldo asfissiante che lo ha messo in grande difficoltà nella partita contro Spizzirri. L’italiano, due volte campione in carica, ha già battuto Djokovic in semifinale nel 2024 e ora si presenta come favorito in uno scontro che vale non solo un posto in finale, ma anche un nuovo capitolo della lotta tra il presente e il passato del tennis maschile. Sei mesi dopo l’ultimo match sarà di nuovo Sinner-Djokovic, ancora in una semifinale Slam. Da Wimbledon agli Australian Open, dove il serbo e l’azzurro si sono già sfidati nel 2024. Ci sono dieci precedenti, con Jannik imbattuto dalla finale delle Atp Finals 2023. Dieci confronti diretti tra Jannik Sinner e Novak Djokovic, l’azzurro comanda 6-4. Il serbo ha vinto quattro dei primi cinque incontri, tra 2021 e 2023, poi è stato un autentico monologo dell’azzurro.Le quote sono ingenerose nei confronti di Nole, con Sinner che non arriva neanche a 1,10…per quanto sia difficile non essere d’accordo. La versione dell’azzurro vista a Melbourne, specie in rapporto a quanto mostrato dal serbo, ispira pensieri di netta superiorità. Situazione simile per Carlos Alcaraz, super favorito nei confronti di Alexander Zverev…lasciando però aperta una porticina. La forbice tra i due è meno ampia, anche considerando i precedenti (6-6) e la vittoria del tedesco nei quarti di due anni fa. Carlitos, che corre per completare il Career Grand Slam e divenire il più giovane di sempre a riuscirci, è giustamente avanti.
