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Sinner cresce e batte Mochizuki Martedì nei quarti sfida Struff

Sinner cresce e batte Mochizuki Martedì nei quarti sfida Struff

Jannik avanza nel torneo sull’erba di Wimbledon: vittoria in tre set contro il giapponese. Il servizio ancora una volta l’arma vincente, ma il dritto va perfezionato

Un passo dopo l’altro nel torneo di Wimbledon Jannik Sinner cresce verso la migliore condizione che sarà indispensabile nella seconda settimana del torneo sull’erba londinese. Non è stata una partita facile con il giapponese Mochizuki, uno che non molla mai e che gioca in maniera divertente con tante discese a rete. Partita bella e tirata con un secondo set equilibratassimo e finito al tie-break dove l’emozione ha giocato un brutto scherzo al giapponese che non è riuscito a fare neanche un punto: clamoroso il 7-0 che Jannik gli ha rifilato. Sinner non cede set, chiude 6-3 7-6(0) 6-3 in due ore e 24 minuti e conquista il 15° quarto di finale in un torneo del Grande Slam e martedì lo aspetta il late bloomer Jan-Lennard Struff, che a 36 anni e dopo una carriera in cui l’erba è stata la superficie dove si è espresso meglio, conquista il risultato più importante con i quarti di Wimbledon.

Ditto da migliorare

Continua a essere molto efficace il servizio di Sinner, anche nel match con Mochizuki è stato l’arma vincente. Da migliorare invece la precisione del dritto, anche stavolta Sinner ha commesso tanti errori eppure ieri aveva svolto una lunga seduta di allenamento proprio per perfezionare questo colpo. Sinner nel primo set ha sfruttato il break ottenuto al terzo gioco e poi consolidato fino al 6-3 finale. Nel secondo set il gioco del giapponese è migliorato, Mochizuki ha chiuso diversi punti in maniera spettacolare soprattutto con il rovescio. Sinner è apparso infastidito dalla poca luce sul campo e ha chiesto e ottenuto la chiusura del tetto sul 4-4. Equilibrio fino al tie-break dove Jannik ha rifilato un cappotto al giapponese. Nel terzo set Sinner ha piazzato subito un break e poi ha gestito la partita, nonostante la resistenza del giapponese che ha lottato fino all’ultimo tempo. “Sono contento perchè non era una partita facile – ha detto Sinner alla fine – soprattutto perchè non conoscevo Mochizuki non avendolo mai affrontato. Deve essere orgoglioso della sua partita, ha giocato molto bene. Io non sono ancora al massimo ma sto cercando di migliorare ogni giorno”.

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