Un altro passo nella storia del tennis, Jannik Sinner batte ancora Aleksander Zverev (stavolta 6-1, 6-2 in meno di un’ora) come nella finale di Montecarlo ed è il primo tennista a vincere cinque tornei Atp Masters 1000 consecutivi. Parigi, Indian Wells, Miami, Montecarlo e adesso Madrid. Sulla terra rossa della Caja Magica l’altoatesino non aveva mai vinto e una volta superati i dubbi sulla partecipazione al torneo l’ha interpretato come fa sempre lui, con l’idea di vincere. Il 2026 sta diventando un anno speciale per l’italiano e potrebbe diventare epico in vista dei due prossimi tornei sulla terra rossa: Sinner vuole vincere al Foro Italico e al Roland Garros e l’assenza di Carlos Alcaraz, il suo rivale numero uno e che nel 2025 lo aveva battuto in finale sia agli Internazionali d’Italia che a quelli di Francia è indubbiamente un vantaggio per Jannik. Già perchè al di là dello spagnolo non si vede chi possa mettere in difficoltà Sinner, se il numero tre al mondo, cioè Zverev, viene battuto con questa facilità allora è chiaro che saranno Janik e Carlos i protagonisti del tennis mondiale ancora per tanti anni ancora. Aspettando che i giovani talenti, (Fonseca, Jodar, Fils?) si avvicinino ai due fuoriclasse. Intanto Sinner aggiorna la statistica: ventitre partite vinte consecutivamente, ventotto in un Masters 1000 come i tornei vinti nella sua già straedinaria carriera. Fenomenale.
La partita
L’inizio di partita è quasi imbarazzante per Aleksander Zverev, considerando che è il numero tre al mondo. Jannik Sinner gioca con una facilità impressionante, al servizio e in risposta il numero uno al mondo sbaglia pochissimo. E vola via strappando subito il servizio al tedesco, Zverev è in grande difficoltà mentre Sinner dimostra quello che ha sempre sostenuto, più gioca e più migliora. A Madrid le sue prestazioni sono state in continuo crescendo, fino alla finale dove il livello di gioco è stato altissimo. Jannik si porta fino al 5-0, il tedesco riesce finalmente a ottenere qualche punto e ottiene l’unico game del primo set, perchè poi l’implacabile Sinner chiude 6-1.
Il secondo set
Dopo il perentorio 6-1 ti chiede se Zverev avrà una reazione o se il livello di gioco di Sinner scenderà un po’, ma l’altoatesino fa capire subito che vuole andare a casa presto e piazza subito un break strappando il servizio al tedesco già al terzo gioco. Zverev sembra smarrito, forse ricordando i precedenti con Sinner contro cui in otto occasioni ha sempre perso. E Jannik continua a giocare in maniera perfetta sfruttando il servizio e i colpi in accelerazione da fondo campo. Strappa di nuovo il servizio al tedesco che ormai non vede l’ora di andare sotto la doccia e va a servire per il match sul 5-2, chiusura facile 6-2. “Ho cominciato molto bene – ha detto Sinner – , subito coi break, lui non ha giocato il suo miglior tennis. Soddisfatto del mio livello, questo è un titolo che vuol dire tanto, è stato un torneo incredibile. Dietro i miei risultati c’è molto lavoro, molta dedizione, molto impegno. Credo in me stesso in ogni allenamento mettendo la giusta disciplina, ho un team ottimo alle mie spalle, si parla di me ma si deve parlare di noi”.
