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Serie A, subito polemiche arbitrali: il Genoa contro Di Bello (e Orsato)

Serie A, subito polemiche arbitrali: il Genoa contro Di Bello (e Orsato)
De Bruyne (Getty Images)

La rete di De Bruyne che spiana la strada alla vittoria del Napoli contestata dai liguri. Attacco al neo designatore per la scelta del direttore di gara: ecco il precedente che fa discutere…

Buoni propositi e promesse di collaborare con gli arbitri svaniti in un attimo. Il campionato riparte esattamente dove si era fermato tre mesi fa, dalle polemiche contro i fischietti e dai veleni sparsi a piene mani per i loro errori o presunti tali.

Galeotto il goal che ha aperto la sfida di Marassi tra Genoa e Napoli nel finale, quando i partenopei stavano producendo il massimo sforzo dopo aver a lungo sofferto i padroni di casa. Rete firmata dal belga De Bruyne dopo spinta, parsa abbastanza evidente, sulla schiena di Vaquez.

Fallo per molti, non per il signor Di Bello che ha concesso la rete aprendo la strada alla vittoria del Napoli. Una scelta che non è stata digerita dal Genoa; in campo grandi proteste da parte della panchina e fuori l’attacco frontale all’arbitro e al nuovo designatore, Daniele Orsato, da parte del direttore sportivo ligure Diego Lopez.

“Per nostra fortuna oggi nel calcio ci sono tante telecamere e tutta Italia ha visto quello che è successo, è stata un’azione abbastanza chiara – ha sparato ad altezza uomo il dirigente -. C’era qualche preoccupazione per la designazione di Di Bello, abbiamo cercato di non pensare troppo al VAR dell’anno scorso con il Napoli e all’espulsione che non c’è stata a Roma. Purtroppo ci sono cose nelle quali non entriamo. Quando subisci un gol in questa maniera, la reazione chiara è quella di cercare di farne un altro”.

Il riferimento è al rigore concesso su chiamata di Di Bello (all’epoca varista) nello scorso campionato, ultimi istanti di Genoa-Napoli: errore per l’Aia, tre punti per l’allora squadra di Conte. Da tre giorni l’ambiente intorno al Genoa ribolliva per la designazione di Di Bello, il dirigente ha solo dato forma al retropensiero parlandone apertamente a gara terminata, decisa da un altro episodio estremamente dubbio.

Al netto di torti e ragioni sul singolo evento, il segnale è chiaro: sarà un’altra stagione di protesta, polemiche e veleni arbitrali. Il problema non era Rocchi, insomma, ma questo era già abbastanza chiaro. Semmai Orsato ha avuto il suo battesimo del fuoco e sarà interessante capire quale linea comunicativa vorrà tenere per argomentare le decisioni dei propri uomini, eventualmente ammettere gli errori oppure rispondere agli attacchi delle società.

L’altra riflessione è sulla soglia di fallo in Serie A. Orsato ha annunciato che, nonostante le regole prevedano un maggiore raggio di intervento del Var, si aspetta arbitri che decidano in campo e scelte che vengano rispettate anche al monitor nel metro di giudizio preso. Si torna un po’ all’antico, dunque, ma alla prima prova il castello di consenso intorno all’idea di limitare l’interferenza del Var è crollato subito.

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