L’Iran non parteciperà al prossimo Mondiale di calcio, in programma dall’11 giugno in Stati Uniti, Canada e Messico. Non un annuncio ufficiale, ma uno spiffero che viene dai vertici di Teheran e che è stato raccolto dai media che si occupano della realtà iraniana. La voce riportata è quella del ministro dello Sport: “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”, ha affermato Ahmad Donjamali in tv, sottolineando le “misure malvagie intraprese contro l’Iran”: “ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”. “Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”.
Una chiusura netta che si scontra con l’opera di diplomazia che Gianni Infantino sta sviluppando per cercare di garantire alla nazionale iraniana la partecipazione che si è guadagnata sul campo nelle qualificazioni del suo continente. L’Iran è finito in un girone con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda e le sue partite sono state programmate tutte in territorio statunitense: Los Angeles e Seattle.
La Fifa, che ha fatto sapere di non potere e volere rimandare il Mondiale a causa della situazione internazionale, sta cercando di garantire le condizioni per la partecipazione. Poche ore prima delle parole del ministro dello Sport di Teheran, il tema era stato al centro di un incontro tra Gianni Infantino e Donald Trump al termine del quale il numero uno della Fifa aveva mostrato ottimismo: “Il presidente Trump mi ha assicurato che la nazionale dell’Iran è benvenuta al Mondiale”.
Un meeting così riassunto da Infantino: “Ho incontrato il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, per discutere dello stato di avanzamento dei preparativi per l’imminente Coppa del Mondo e del crescente entusiasmo in vista dell’inizio, previsto tra soli 93 giorni. Abbiamo anche parlato della situazione attuale in Iran e del fatto che la nazionale iraniana si è qualificata per partecipare alla Coppa del Mondo. Durante i colloqui, il presidente Trump ha ribadito che la nazionale iraniana è ovviamente benvenuta a partecipare al torneo negli Stati Uniti. Abbiamo tutti bisogno di un evento come la coppa del Mondo Fifa per unire le persone, ora più che mai e ringrazio sinceramente il presidente degli Stati Uniti per il suo sostegno, poiché dimostra ancora una volta che il calcio unisce il mondo”.
