In un calcio che ormai sembra aver visto di tutto, tra algoritmi, VAR e stadi futuristici, il Sassuolo riscopre improvvisamente il fascino (si fa per dire) dell’Ottocento. Non è un nuovo schema tattico di Fabio Grosso, ma un ritorno alle origini della medicina: la pertosse. Proprio alla vigilia della sfida contro la Juventus, il club neroverde si ritrova a gestire un focolaio che sembra uscito da un sussidiario delle elementari più che da un report medico della Serie A.
Mentre lo staff sanitario isola i “sospetti”, si parla di sei giocatori colpiti, l’eco del colpo di tosse rimbalza violentemente sui social. Se per i medici si parla di profilassi, per il popolo del web la diagnosi è un’altra: il ritorno prepotente dello «Scansuolo». La tesi complottista, che fiorisce puntuale ogni volta che gli emiliani incrociano i bianconeri, corre veloce tra meme e battute feroci: “Non è pertosse, è allergia alla Signora”, scrive qualcuno, mentre fioccano fotomontaggi di giocatori in campo con lo sciroppo al posto della borraccia.
Il dramma invisibile dei fantallenatori
Se a Reggio Emilia si tossisce, nel resto d’Italia si piange. È il dramma silenzioso e disperato dei fantallenatori. Con sei elementi del gruppo squadra fuori dai giochi (i nomi restano blindati dal segreto professionale e dal mistero tattico), migliaia di “presidenti” si ritrovano con una formazione che è un campo minato.
Schierare Berardi o Laurienté? E se fossero proprio loro i “pazienti zero”? Il panico da voto politico o, peggio, dal maledetto “S.V.” sta togliendo il sommo a chi ha puntato i propri crediti sui gioielli neroverdi. Senza certezze, il fantacalcio si trasforma in una roulette russa dove l’unica cosa certa è che, in caso di assenza, la colpa sarà data alla sfortuna, ai protocolli e, inevitabilmente, a quella strana tosse comparsa proprio prima di Torino.
Il comunicato ufficiale del club
Il Sassuolo Calcio comunica che, a seguito di alcuni accertamenti effettuati negli ultimi giorni, è stato riscontrato un caso di pertosse diagnosticata e 5 casi con sintomatologia compatibile all’interno del gruppo squadra.
I soggetti che presentano sintomi sono attualmente isolati e da 3 giorni sotto costante monitoraggio da parte dello staff medico del club che sta applicando tutte le procedure previste dai protocolli sanitari vigenti in accordo con le autorità sanitarie. Si informa inoltre che, allo stesso tempo, tutti i componenti del gruppo asintomatici sono stati sottoposti prontamente a specifica profilassi.
Il club, ha già informato la Lega Serie A della situazione presente e continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione adottando tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei propri tesserati e dello staff.
