Colpo di scena alle qualifiche di Monza. Niente soliti noti in pole position. Non saranno una Mercedes o una McLaren a partire dalla prima posizione, e neppure una Ferrari. No, la prima piazza la occuperà Pierre Gasly, al volante dell’Alpine. Il francese, a dire la verità, non è nuovo a questi exploit sul circuito brianzolo: qui vinse nel 2020 l’unica gara della sua carriera. Stavolta mette a segno il primo acuto in qualifica della sua vita in Formula 1. È anche il primo pilota francese in pole a Monza dai tempi di Jean Alesi, che nel 1997 partì davanti a tutti proprio su questa pista. Guidava una Benetton, Alesi, che (guarda caso) vedeva come team principal e direttore esecutivo un certo Flavio Briatore, nel ruolo che ricopre tutt’oggi all’Alpine. Una curiosa coincidenza.
I principali candidati alla vittoria del Gran Premio
George Russell si ferma a sei centesimi dalla pole e mastica amaro, ma la posizione di partenza rimane più che buona in vista del Gran Premio: i rivali per il Mondiale, Hamilton e Antonelli, partono entrambi dietro. Alle sue spalle, il terzo tempo era stato di Oscar Piastri, il quale ha ricevuto successivamente una penalità di tre posizioni per ostruzione ai danni di Liam Lawson. La manovra era nata da una strategia di scuderia pensata per favorire Lando Norris, campione del mondo in carica, che tuttavia non è riuscito ad approfittarne e ha chiuso ottavo.
Le aspettative della Ferrari a Monza
A seguito delle penalità, Charles Leclerc e Lewis Hamilton si piazzano, rispettivamente, in terza e quarta posizione, tenendo la Scuderia a galla nonostante delle aspettative iniziali ben diverse (con la tanto agognata potenza del nuovo motore). La qualifica, difatti, si è rivelata ricca di tensioni e di speranze deluse. Un problema alle batterie, ammesso apertamente dal team principal Frederic Vasseur, ha messo le Ferrari addirittura a rischio eliminazione in Q2.
Entrambe le Rosse hanno avuto dunque accesso alla fase finale delle qualifiche di Monza, ma senza il ritmo per giocarsi la pole. Leclerc e Hamilton, a ogni modo, si trovano ora in una posizione favorevole per insidiare Russell, potendolo affiancare con entrambe le vetture e metterlo sotto pressione. Va anche detto che la Mercedes appare ancora nettamente superiore in termini di velocità di punta, soprattutto su un tracciato come Monza, dove è proprio la velocità pura a contare più di tutto.
Cosa serve a Kimi Antonelli per la rimonta
Max Verstappen ha chiuso solamente in quinta posizione, a causa di una serie di circostanze sfavorevoli. In primis, in Q3 non ha trovato l’aiuto di Lawson, eliminato al secondo taglio. Nel momento decisivo, inoltre, non è riuscito ad agganciare la scia di Kimi Antonelli. Paradossalmente, è stato proprio il fuoriclasse olandese a fare involontariamente da traino a Russell per la seconda piazza.
Per quanto riguarda Antonelli, il leader del Mondiale è retrocesso in ultima fila a causa del cambio del motore. Quest’ultimo, però, potrebbe essere il vero coniglio dal cilindro in gara: fresco e potente, lo renderà senza dubbio l’osservato speciale numero uno per una rimonta difficile ma non impossibile. Appuntamento domenica, alle 15, per decidere chi taglierà in testa il traguardo a Monza.
