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Napoli, presentata l’America’s Cup “Il 10 luglio 2027 la prima regata”

Napoli, presentata l’America’s Cup  “Il 10 luglio 2027 la prima regata”

Cinque i team (Luna Rossa per l’Italia) che si contenderanno il più antico trofeo sportivo del mondo. Avrà cadenza biennale, sostenibilità economica e almeno una donna a bordo

Napoli si prepara ad ospitare per la prima volta nelle sue acque l’America’s Cup, il più importante trofeo di vela al mondo. A Palazzo Reale con il ministro dello Sport Abodi e il sindaco di Napoli Manfredi c’era anche Grant Dalton, super manager di New Zealand, la barca detentrice del trofeo, che ha annunciato la data fatidica. “Il 10 luglio 2027 si terrà la prima regata delle Final Series della coppa America a Napoli“. Da definire le date della Luis Vuitton cup e delle pre regate in programma già da quest’anno. Il sogno è diventato realtà, ma l’Italia guarda avanti e vorrebbe organizzare anche la prossima edizione dell’America’s Cup. “Ci sono due ragioni per le quali una nazione viene scelta per organizzare l’America’s Cup – spiega il ministro dello Sport – per la bellezza della proposta, per il fascino della proposta, ed è questo il caso. O perchè vince l’America’s Cup. Noi puntiamo a ospitarla anche per la prossima edizione, qualunque sia la motivazione, o la prima o la seconda”.

Il nuovo regolamento

I cinque consorzi fondatori, tra cui Luna Rossa, hanno siglato un accordo storico che rende la competizione più democratica e sostenibile. Il nuovo regolamento prevede l’abbandono delle lunghe attese in favore di una cadenza biennale, l’introduzione di un tetto ai costi per livellare i valori in campo e, soprattutto, la svolta rosa che renderà obbligatoria la presenza di almeno una donna a bordo dei futuristici scafi AC75. Lo spettacolo delle regate andrà in scena nello specchio d’acqua davanti a Castel dell’Ovo, garantendo una visibilità unica dal lungomare, mentre il cuore operativo dell’evento pulserà a Bagnoli. Proprio qui sorgeranno gli hangar dei team, una scelta strategica sottolineata dal Ministro Abodi e dal Sindaco Manfredi per accelerare la riqualificazione dell’area e coinvolgere l’intera città, periferie incluse. Il percorso di avvicinamento inizierà già a giugno 2026 con le pre-regate a Cagliari, mentre i team potrebbero stabilirsi nel capoluogo campano già dall’aprile del 2027 per preparare la sfida finale.

La sfida del mare

Il ministro Abodi ha spiegato l’importanza della scelta di Napoli “La ragione per cui Team New Zealand ha scelto il Golfo di Napoli per l’America’s Cup viene da tutto quello che la natura offre qui. Ma anche per quello che l’umanità di Napoli offre, perché la scelta è stata fatta su tanti fattori. La Coppa America, simboleggia anche l’amore che questa città e anche l’Italia intera hanno per il mare. E poi c’è la sfida fatta anche di tecnologia, partendo da quella umana che secondo me è ancora all’avanguardia nonostante l’intelligenza artificiale faccia dei passi in avanti straordinari. America’s cup è l’emblema di questa relazione tra l’essere umano e le sue qualità e la tecnologia”.

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