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Mondiale 2026, tutti gli illustri over 40: da Ronaldo a Modric, il torneo dei veterani

Mondiale 2026, tutti gli illustri over 40: da Ronaldo a Modric, il torneo dei veterani
Cristiano Ronaldo (Ansa)

Sono ben otto i calciatori over 40 al Mondiale 2026: leggende come Ronaldo, Modric, Dzeko e Neuer cercano l’impresa negli Usa

Ultima chiamata per il Mondiale. Sono addirittura otto gli illustri ultraquarantenni convocati al torneo internazionale più importante a livello globale. Molti di loro, peraltro, sono alfieri delle nazionali maggiori, capitani e leader della propria squadra. Un dato che, solo fino a qualche anno fa, sarebbe sembrato irreale. L’America offre a questi veterani una sorta di canto del cigno: fra le leggende, Manuel Neuer ha già vinto il titolo da protagonista assoluto nel 2014, mentre nomi altisonanti quali Cristiano Ronaldo, Luka Modric ed Edin Dzeko mancano all’appello, e inseguono il sogno di questo trofeo prestigioso da quando erano appena delle giovani promesse.

Ronaldo: il totem a cui manca solo il Mondiale

Cristiano Ronaldo ha compiuto 41 anni il 5 febbraio scorso. Eppure, il fisico sembra reggere ancora, i gol continuano ad arrivare (anche se non come ai tempi d’oro). Attorno a lui, a ogni modo, il dibattito non si placa. Da un lato, vi è chi lo considera un peso per il Portogallo, un simbolo più che un calciatore capace di incidere davvero in partita. Dall’altro, invece, vi è chi ricorda come, nel passaggio della guida tecnica da Fernando Santos a Roberto Martinez, il rendimento in termini realizzativi sia migliorato in modo netto.

Resta il fatto che CR7 è al sesto Mondiale, ma non è mai riuscito ad alzare il trofeo. A livello internazionale, la ciliegina sulla torta del fenomeno portoghese resta il Campionato europeo vinto nel 2016. Poi, un anno fa, ha conquistato la Nations League contro la Spagna, e nell’ultima stagione la Saudi Pro League con l’Al Nassr, il club che da tre anni e mezzo gli versa uno stipendio da capogiro, stimato in 200 milioni di euro netti all’anno. Ma l’obiettivo principale è proprio quello che manca, e il tempo stringe.

Modric: il cervello della Croazia

Luka Modric vive una situazione molto simile a quella di Ronaldo: ha raggiunto i 40 anni il 9 settembre scorso, il giorno successivo a una sonora vittoria croata per 4-0 contro il Montenegro. Manca tuttavia la gioia del titolo mondiale, fallita di poco con una finale persa nel 2018 contro una Francia che si è rivelata troppo forte. Una vita in mezzo al campo, vissuta a livello di club tra Dinamo Zagabria, Tottenham e Real Madrid. Fino all’ultima stagione al Milan, nella quale è stato tra le pochissime note positive di un’annata deludente per i rossoneri.

Per Modric si tratta del quinto Mondiale, ma solo perché nel 2010 la Croazia non riuscì a qualificarsi. Non è ancora chiaro cosa abbia intenzione di fare nella prossima stagione, ma per il momento pensa solo a godersi il torneo, consapevole che rimanere in uno dei 5 maggiori campionati europei alla veneranda età sportiva di 40 anni è qualcosa di veramente speciale.

Dzeko: il Cigno che continua a cantare

Il 2026 di Edin Dzeko è un annata da incorniciare. Ha compiuto 40 anni il 17 marzo, ma è ancora leader assoluto della sua nazionale. Ha segnato il gol del pareggio che ha trascinato Galles-Bosnia ai rigori nella semifinale del playoff, poi vinti dalla nazionale balcanica. Il 31 marzo ha giocato tutti i 120 minuti della finale contro l’Italia, conquistando la qualificazione al suo secondo Mondiale dopo quello del 2014. Il 17 maggio, infine, ha festeggiato la promozione in Bundesliga con lo Schalke 04, dove era arrivato in gennaio dalla Fiorentina. Naturalmente, rispetto a Croazia e Portogallo, la nazionale bosniaca difficilmente potrà ambire alle fasi finali della Coppa del Mondo. Ma con l’esperienza e il carisma del «Cigno di Sarajevo», tutto è possibile.

Neuer: la leggenda tedesca fra i pali

Leggenda del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, si distingue dai suoi predecessori perché ha vinto il Mondiale nel 2014. Dopo i numerosi successi e riconoscimenti (è considerato all’unanimità uno dei più grandi portieri della storia del calcio), negli ultimi anni le sue prestazioni sono calate, complice l’età, pur rimanendo di livello eccelso. Dato (erroneamente) per finito in più di un’occasione, Manuel Neuer ha raggiunto i 40 anni il 27 marzo. Con la nazionale tedesca ha esordito nel 2009 e ha totalizzato ben 124 presenze. Dopo l’Europeo del 2024 si era ritirato dal calcio internazionale, ma il commissario tecnico Julian Nagelsmann lo ha convinto a fare un passo indietro. Con 19 presenze in Coppa del Mondo, per avvicinare il record di 25 del mitico centrocampista (e poi difensore) Lothar Matthäus gli servirà almeno la semifinale.

Gli altri 40enni convocati al Mondiale 2026

Completano il gruppo quattro portieri di eccezionale longevità. Craig Gordon, scozzese classe 1982, è il più anziano giocatore presente al torneo, con 43 anni compiuti. Guillermo Ochoa, estremo difensore messicano, è al sesto Mondiale come Ronaldo e Messi, ma nelle prime due edizioni non scese mai in campo. Fernando Muslera, uruguaiano, vecchia conoscenza del campionato italiano (difese la porta della Lazio), ha compiuto 40 anni ieri 16 giugno: per lui è il quarto Mondiale, con 16 presenze. Infine, chiude il sipario Vozinha, salito alla ribalta dopo la maestosa prestazione contro la Spagna, nella quale Capo Verde è riuscito a strappare un insperato 0-0 grazie, in buona parte, alle prodezze del suo «vecchio» portiere.

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