Home » Attualità » Sport » Milan e Juventus, scatto Champions: il campionato è (quasi) finito

Milan e Juventus, scatto Champions: il campionato è (quasi) finito

Milan e Juventus, scatto Champions: il campionato è (quasi) finito

Domenica che ha deciso la volata per l’Europa più ricca: sorridono Allegri e Spalletti, piangono Fabregas e Gasperini. E chi sognava un finale di stagione all’insegna delle emozioni.

Chi arriverà secondo alle spalle dell’Inter scudettata? E chi resterà fuori dall’Europa in un incastro che tiene dentro anche l’esito della Coppa Italia con Lazio e Atalanta che potrebbero rientrare dalla finestra dopo essere rimaste escluse dalla porta principale? Manca un mese alla fine del campionato, ma la verità è che le emozioni sono ridotte all’osso e se la fuga in vetta dell’Inter era in qualche modo attesa (ma non con questa evoluzione rapida), lo stesso non si può dire della volata Champions League.

Tesoro, ci si è ristretto il campionato. La giornata numero 33 ha scavato un solco tra chi può e chi non può. E’ vero che la sconfitta del Napoli contro la Lazio è stata inattesa, ma la combinazione degli scatti vincenti di Milan e Juventus con il crollo del Como e il passo lento della Roma hanno dato un’indicazione pressoché definitiva su chi si siederà al tavolo dell’Europa più ricca.

Milan, 9 punti da difendere per la zona Champions League

Milan e Juventus hanno piazzato il break e nel caso dei rossoneri si tratta di una zampata definitiva. Si potrà discutere per tutta l’estate sulla qualità del calcio di Allegri e anche della prestazione a Verona, però il risultato non lascia grande margine di dibattito. Un Milan essenziale, estremamente pratico e di nuovo capace di proteggere se stesso e il poco che produce davanti è tornato a casa dal Bentegodi con i tre punti che servivano per chiudere immediatamente la crisi che si era aperta.

Le lunghezze di vantaggio sulle quinte sono enormi: 8 punti più il bonus degli scontri diretti a favore sia con Como che con Roma. Assorbita anche l’ennesima partita insapore di Leao e la nuova assenza degli attaccanti: ha deciso una rasoiata di Rabiot. Messi a tacere i fischi beceri di Verona. Incassata l’apertura finalmente chiara sulla permanenza di Allegri a Milanello anche nella prossima stagione. Meglio di così non poteva andare per il Milan ma si sorprende solo chi non vuole leggere il curriculum del tecnico livornese che mai nella sua carriera sulla panchina di una big ha mancato l’approdo sul campo nelle prime quattro.

Spalletti e la Juventus, accelerazione decisiva

Ci sono categorie e categorie e in questa specialità Max è quasi unico. Anche la Juventus adesso sorride e non per nulla scontato visto che a una manciata di secondi dalla fine della sfida con la Roma all’Olimpico (1° marzo) era virtualmente precipitata a 7 punti dai giallorossi e con un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Quella contro il Bologna è stata la terza vittoria di fila, convincente anche per come è arrivata e con tutti i tasselli al posto giusto. A San Siro tra una settimana andrà in scena lo scontro diretto con il Milan che avrà meno carico emotivo di quanto si potesse attendere.

Anche per Spalletti si può parlare di categorie. La sintesi è che i due allenatori più esperti e vincenti degli ultimi anni sono riusciti a traghettare le rispettive squadre nei porti scelti all’inizio del viaggio, magari con qualche tempesta da superare ma con un certo anticipo. Altri si sono accontentati di successi parziali e quando è stato il momento di stringere sono spariti.

© Riproduzione Riservata