Home » Attualità » Sport » L’inverno schiacciasassi dell’Inter (che non ha ancora vinto lo scudetto)

L’inverno schiacciasassi dell’Inter (che non ha ancora vinto lo scudetto)

L’inverno schiacciasassi dell’Inter (che non ha ancora vinto lo scudetto)

L’Inter travolge il Sassuolo e conferma lo strapotere in Italia. Che non vale ancora il preannuncio di scudetto, ma dà qualche risposta ai tanti dubbi iniziali su Chivu.

C’è uno schiacciasassi che si aggira per il campionato italiano e non può dire di averlo già chiuso solo perché le avversarie, alle spalle, stanno facendo di tutto per tenerlo aperto. La passeggiata a Reggio Emilia contro il Sassuolo impressiona almeno quanto la lettura dello scout della squadra di Chivu dal giorno della sconfitta nel derby dei tanti rimpianti. Era il 23 novembre scorso. Da allora i nerazzurri hanno fatto filotto pressoché completo perché solo il Napoli di Conte è stato capace di uscire dallo scontro con la capolista portandosi a casa un punticino; nelle altre 11 partite della serie non c’è stata storia.

Fanno 34 punti su 36 conquistati, un ritmo che avrebbe ammazzato anche un toro e che invece sta reggendo, seppure a fatica, il Milan di Allegri in attesa di tempi migliori. Allargando appena la visuale, il quadro è ancora più impressionante perché racconta di una squadra che dal 25 ottobre, giorno del ko a Napoli tra mille polemiche arbitrali, praticamente ha vinto sempre o quasi: 14 volte su 16.

I numeri non dicono tutto nel calcio ma aiutano a capire. La prima cosa che segnalano è come Chivu abbia preso possesso della situazione tanto da far dimenticare lo status di debuttante su una panchina di Serie A: il derby d’Italia della notte di San Valentino sarà la sua 38° personale nel massimo campionato, come avesse completato la prima stagione. Qualcuno se ne ricorda?

Seconda considerazione: a meno di futuri crolli di condizione, per ora non alle viste, l’Inter ha una profondità e una forza fisica che in Italia la rendono a tratti indigeribile per l’avversario di turno, qualsiasi sia la sua consistenza. Terzo: Milan e Napoli, ora che ha un solo appuntamento a settimana, devono continuare a credere nella possibilità di giocarsi lo scudetto fino in fondo perché quello che attende i nerazzurri da qui a fine marzo (poi si vedrà) è uno sforzo enorme che può incidere in un attimo negli equilibrio. Mentre, però, Allegri sembra governare senza patemi il momento stagionale del Milan, il Napoli è appeso a un filo molto sottile.

Il Derby d’Italia di San Valentino sarà un ulteriore banco di prova. Arriva al termine dell’unica settimana scarica per Chivu, ed è un vantaggio, ma prima dell’inizio dello spareggio Champions League con il Bodo Glimt. E arriva a provare di cancellare l’ultimo tabù che è rappresentato dalla sofferenza negli scontri con le grandi; se scavalla anche questo, è difficile trovare difetti. Altrimenti…

© Riproduzione Riservata