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Lautaro Martinez, tutti i record con la maglia dell’Inter (di cui è il terzo cannoniere della storia)

Lautaro Martinez, tutti i record con la maglia dell’Inter (di cui è il terzo cannoniere della storia)

L’attaccante argentino sta scrivendo la storia dell’Inter in un’epoca in cui i calciatori non si fermando mai nella stessa squadra. Ecco tutti i numeri di Lautaro Martinez con la maglia dell’Inter.

La prima volta il 29 settembre 2018 contro il Cagliari. Poi altri 170 urli di gioia per altrettanti reti, una serie che non si è ancora conclusa e che proietterà Lautaro Martinez ancora di più nella storia dell’Inter. Quanto? Lo dirà il tempo, anche se i numeri di chi lo precede nella classifica marcatori all time con la maglia nerazzurra sono impietosi e rendono un’impresa quasi irrealizzabile arrivare a Peppino Mezza e Alessandro Altobelli.

Il gol a Reggio Emilia contro il Sassuolo ha proiettato Lautaro Martinez al terzo posto dei marcatori di tutti i tempi nell’Inter. Davanti a tutti c’è la leggenda, Meazza, a quota 284 seguito da Altobelli con 209. Poi la coppia destinata a dividersi a breve: Martinez e Boninsegna con 171. Alle spalle altri campioni che hanno scritto la storia del club come Sandro Mazzola (162) e giù a scendere.

Lautaro Martinez è un giocatore che sta segnando un’epoca in un momento in cui è difficile immaginare calciatori che restano nella stessa squadra così a lungo per riscrivere il libro del record. Atterrato a Milano nel luglio 2018, strappato alla concorrenza dell’Atletico Madrid che gli aveva già fatto sostenere le visite mediche, prelevato dal Racing Avellaneda di un certo Milito (a proposito di corsi e ricorsi), Lautaro ha fatto tutto molto in fretta.

E’ arrivato come riserva di Mauro Icardi ma quasi subito si è capito che sarebbe stato destinato a detronizzarlo in campo e nel cuore dei tifosi. Debutto assoluto il 19 agosto 2018 contro il Sassuolo, a proposito di cerchi che si chiudono. Prima rete a settembre con il Cagliari e il 24 ottobre debutto europeo in Champions League contro il Barcellona. Le coppe sono l’unico sfizio che l’argentino, campione del Mondo con la sua nazionale, ancora non si è tolto: tre finali, tutte perse.

A parte la prima stagione, è sempre andato in doppia cifra sia nel complesso che in campionato. Era riserva, si è preso in fretta la titolarità e poi la fascia da capitano. Poteva andare altrove ma è sempre rimasto, un po’ perché non si sono create fino in fondo le condizioni, come quando a puntarlo è stato il Barcellona, molto per la sua voglia di rimanere dove si trova bene.

E’ stato capocannoniere della Serie A una sola volta, nel 2024, con 24 gol: l’anno dello scudetto della seconda stella da aggiungere a quello conquistato sotto la guida di Conte nel 2021. La migliore annata per produzione netta è stata il 2022/2023 chiusa con la finale di Istanbul: 28 gol in tutto e il rimpianto di quel pallone giusto non finalizzato contro il Manchester City.

Ha suddiviso con sapienza le sue marcature: 129 il campionato, 25 in Champions League e 3 in Europa League, 8 in Coppa Italia, 4 in Supercoppa italiana e 2 nel Mondiale per Club. Non ha finito di aggiornare il suo personale bottino, perché se è vero che Meazza rimane irraggiungibile è altrettanto innegabile che Altobelli possa essere messo nel mirino. Mancano 38 gol ed esultanze, al ritmo attuale un paio di anni e nulla più. Se il mercato, la condizione fisica e la fortuna lo assisteranno, il romanzo di Lautaro all’Inter non è ancora arrivato all’ultimo capitolo.

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