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La Norvegia non è quella vera Dembelè scatenato, la Francia vola

La Norvegia non è quella vera Dembelè scatenato, la Francia vola
epa13067499 Ousmane Dembele of France celebrates after scoring his second goal during the FIFA World Cup 2026 group stage match Norway against France, in Boston, USA, 26 June 2026. EPA/GREG M. COOPER

Il ct Solbakken lascia in panchina dieci titolari compreso Haaland e per i transalpini è tutto troppo facile: tripletta del Pallone d’oro e gol di Douè

Doveva essere la serata della grande sfida tra Kylian Mbappè e Herling Haaland invece in Francia-Norvegia il protagonista assoluto è Ousmane Dembelè. L’attaccante del Psg, pallone d’oro nel 2025 segna una tripletta e trascina la squadra di Deschamps (assente in panchina per la morte della mamma, rientrerà per la prossima partita) al primo posto nel girone. Tutto con la gentile collaborazione del c.t. norvegese Solbakken che lascia fuori dieci titolari rispetto all’ultima partita compresa la stella Haaland. Un turn-over anomalo in un campionato mondiale, anche perchè Francia-Norvegia era la partita in cui le due squadre si giocavano il primo posto nel girone. Con il secondo posto la Norvegia si guadagna i sedicesimi di finale con la Costa d’Avorio ma in caso di vittoria negli ottavi ci sarà il Brasile. La Francia invece chiudendo prima se la vedrà con una terza ripescata e poi negli ottavi potrebbe incrociare la Germania.

Troppo facile

Quello che è difficile capire è come la Norvegia alla fine del primo tempo potesse ancora essere in partita, perchè la Francia oltre ai tre gol di Dembelè (due dei quali su colossali ingenuità della difesa norvegese) ha colpito una traversa con Mbappè e sprecato una serie incredibile di occasioni da gol. La Norvegia invece nell’unica occasione ha segnato con Aasgaard addirittura riaprendo la partita perchè in quel momento la Francia era in vantaggio di due gol. La squadra transalpina soffre di improvvise amnesie che in un Mondiale possono essere molto pericolose e pur continuando a dominare nel secondo tempo c’è voluta la parata di Maignan sul rigore tirato (male) da Strand Larsen per evitare che la Norvegia si riavvicinasse. Poi Douè su cross di Barcola ha chiuso la partita fissando il risultato sul 4-1.

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