Home » Attualità » Sport » La maledizione di Crans Montana Tre atlete fuoripista, gara annullata

La maledizione di Crans Montana Tre atlete fuoripista, gara annullata

La maledizione di Crans Montana Tre atlete fuoripista, gara annullata

Discesa libera tra le polemiche: cadono Ortlieb, Monsen e Vonn. L’americana rischia di saltare le Olimpiadi. Tomba: “Non dovevano farle partire”

Mai visto una cosa del genere in una gara di coppa del Mondo di sci: tre atlete su sei finiscono fuori pista nella libera di Crans Montana e la gara viene annullata. A sette giorni dall’Olimpiade di Milano Cortina Lindsay Vonn rischia di saltare l’appuntamento più atteso. C’è anche wonder woman tra le tre atlete che cadono sulla neve infida di Crans Montana, quasi una maledizione sulla cittadina svizzera dopo la tragedia di Capodanno. Paolo De Chiesa commentando la gara su Rai2 racconta il parere di Alberto Tomba, non uno qualsiasi: “Alberto mi ha chiamato prima nella gara e mi ha detto che non si può sciare su una neve così“. Pochi minuti dopo arriva l’ufficialità dell’annullamento della gara ma intanto tre atlete hanno pagato caro l’imprudenza, soprattutto la norvegese Monsen che finisce sulle reti di protezioni prima dell’ultima pofrta, un impatto fortissimo e la ragazza viene trasportata via col toboga e poi in ambulanza.

Neve e poca visibilità

Che non sarebbe stata una giornata fortunata lo si capisce subito; scende col pettorale numero uno l’austriaca Ortlieb e finisce contro le reti a metà gara. Poi tocca alla francese Miradoli che dopo l’arrivo ammetterà: “Non mi sono buttata come al solito, non si vede niente. C’è una visibilità piatta che non ti fa capire dove mettere i piedi”. Piano in discesa libera? Un paradosso. Ma va peggio alla norvegese Monsen che scende col pettorale enumero 3. Poi l’americana Wiles e la svizzera Suter che sciano sulle uova, vanno piano e si capisce perchè. E quando tocca a Lindsay Vonn e nella stessa porta che aveva visto l’uscita dell’Ortlieb anche l’americana cade, ma l’impatto sulle reti è più forte, si ferma tutto. Lindsay resta intrappolata tra le reti, poi si alza e arriva in fondo sciando. Sembra un segnale positivo, ma quando toglie gli sci una smorfia di dolore attraversa il viso. Il ginocchio sinistro fa male. Impossibile capire l’entità del danno ma a sette giorni dalle Olimpiadi la grande favorita di MIlano-Cortina rischia di dover star fuori. Intanto la gara viene annullata, ma resta il dubbio che non si doveva partire in quelle condizioni per non mettere a rischio l’incolumità delle atlete. Alberto Tomba lo aveva detto prima del via.

Le azzurre

Doveva essere un test importante per Federica Brignone e Sofia Goggia, anche loro sorprese al via per le cadute delle tre atlete. Domani è in programma il superG, sempre a Crans Montana dove domenica si gareggerà anche nella discesa libera maschile. Le previsioni meteo danno temperature in calo e sole, cioè le condizioni ideali per una gara di coppa del Mondo, non certo le condizioni che c’erano questa mattina prima del via della discesa libera.

La maledizione di Crans Montana Tre atlete fuoripista, gara annullata
L’americana Lindsay Vonn sofferente dopo la caduta nella discesa libera di Crans Montana
© Riproduzione Riservata