Uno spavento dopo il primo game e poi Jannik Sinner ha messo subito le cose a posto liquidando Shapolapov in poco più di un’ora con un perentorio 6-1, 6-1, guadagnando così l’accesso al torneo Atp 1000 di Indian Wells. Il prossimo avversario del numero due al mondo sarà Joao Fonseca. Dopo tanti potenziali incroci, mai raggiunti dal giocatore brasiliano, i due tennisti s’incrociano per la prima volta agli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells. Sinner ci arriva senza aver lasciato fin qui nemmeno un set, mentre Fonseca forte di una gran vittoria con Tommy Paul.
Jannik soddisfatto
Jannik è apparso in buona condizione e con voglia di scherzare anche durante la conferenza stampa. “Cosa non mi piace? Le conferenze stampa, rispondere sempre alle stesse domande. Non è che non mi piaccia davvero, fa semplicemente parte del lavoro. A me piace scendere in campo, giocare e poi vivere la mia vita . Credo comunque che abbiamo una vita bellissima. Vediamo tantissimi posti fantastici. Ovviamente, facendo sempre lo stesso tour ogni anno, torni negli stessi luoghi e ormai sai già quali ti piacciono di più e quali un po’ meno. Penso che abbiamo una vita molto bella, anche molto sicura in un certo senso, perché siamo circondati da grandi persone. Io poi sono in una posizione molto fortunata: posso viaggiare con tante persone. Qui, per esempio, ho anche un paio di amici e questo mi aiuta tantissimo. Quindi non c’è davvero qualcosa che non mi piace. Piuttosto, è tutto ciò che gira attorno a questo lavoro. Fare i media, per esempio: non sono il tipo di persona a cui piace molto. Non sento il bisogno di mostrarmi“.
Fuori Cobolli
E’ andata male invece a Flavio Cobolli. Il tennista romano è uscito sconfitto dal match con Frances Tiafoe. L’azzurro, testa di serie n.15, esce al terzo turno del Masters 1000 di Indian Wells. Ggiusto una settimana dopo la finale dell’Atp 500 messicano vinta da Flavio, l’americano, sfruttando anche l’energia del pubblico, si prende una severa rivincita: 6-1 6-2, in un’ora e otto minuti, il punteggio finale. Cobolli ha ammesso di avere avuto un calo fisico e mentale: “ERo molto stanco, anche per i tanti viaggi di questi giorni. Ma questa sconfitta non è grave, fa parte del percorso”.
