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Il Var a chiamata esiste già (ma non quello che vuole la Serie A): ecco come funziona

Il Var a chiamata esiste già (ma non quello che vuole la Serie A): ecco come funziona

Tutti vogliono cambiare l’attuale protocollo Var e invocano la possibilità di chiamata. Che esiste, ma è molto diversa da come viene immaginata. Ecco regole e protocollo della sperimentazione FVS

Il Var a chiamata che tutti vogliono esiste già, anche se è molto diverso da quello che chi protesta immagina. Non l’aggiunta della possibilità per ciascuna squadra di chiedere una revisione, utilizzando gli strumenti a disposizione oggi nelle sale Var attrezzate negli stadi o in centri appositi come quello di Lissone per la Serie A. Si chiama FVS (Football Video Support) e in Italia viene sperimentato in Serie C e nel campionato femminile dopo che la Federcalcio si è offerta alla Fifa per ospitare i test.

Come sta andando? Non benissimo. Anzi. Ma non è questo il punto. Centrale è che si tratta di uno strumento di cui molti parlano e pochi conoscono pregi e difetti, oltre al funzionamento. Rispetto al Var attuale sarebbe un deciso passo indietro, leggendo il protocollo sarà chiaro il motivo, e proprio per questo non è quello che hanno in mente i sostenitori delle chiamate dalla panchina.

Per fare chiarezza, però, meglio spiegare in maniera dettagliata cosa è e come funziona il FVS. Lo facciamo usando le parole stesse della Fifa nel documento che ha normato il protocollo di questo strumento.

Var a chiamata (o FVS): come funziona?

  1. Il sistema VS viene utilizzato solo in caso di possibile errore chiaro ed evidente o di grave incidente non rilevato in relazione ai seguenti scenari: a. Obiettivo/non obiettivo b. Penalità/nessuna penalità c. Cartellini rossi diretti (non secondi di ammonizione) d. Errore di identità (quando l’arbitro ammonisce o espelle il giocatore sbagliato della squadra in fallo);
  2. La VS può essere utilizzata solo dopo che l’arbitro ha preso una decisione (e il fatto di far partire il gioco viene considerato una decisione) e una squadra ha successivamente inoltrato una richiesta di revisione;
  3. Solo l’allenatore della squadra (o, in sua assenza, il dirigente senior della squadra presente nell’area tecnica) può presentare una richiesta di revisione, che deve essere presentata immediatamente dopo l’incidente, roteando il dito in aria e consegnando un cartellino di richiesta di revisione al quarto uomo. Tuttavia, ogni giocatore ha il diritto di chiedere al proprio allenatore di presentare una richiesta di revisione;
  4. Il quarto uomo informerà l’arbitro della richiesta di revisione e, se il gioco è stato interrotto (e non ripreso) dopo l’incidente, l’arbitro si recherà nell’area di revisione arbitrale (RRA) per rivedere il filmato del replay. Se il gioco è ripreso dopo l’incidente, l’arbitro interromperà il gioco quando la palla sarà in zona neutra e si recherà nell’RRA per rivedere il filmato del replay;
  5. Durante la revisione, l’arbitro sarà assistito da un operatore di revisione, che mostrerà le riprese di replay sul monitor (ad esempio diverse angolazioni di ripresa, schermo diviso, diverse velocità di replay, ecc.);
  6. La decisione iniziale presa dall’arbitro non verrà modificata a meno che il filmato non mostri prove evidenti che la decisione sia stata un errore chiaro ed evidente o che si sia verificato un grave episodio non rilevato. Poiché il sistema VS prevede un numero limitato di telecamere, il filmato di replay sarà spesso inconcludente e pertanto la decisione iniziale potrebbe non essere modificata;
  7. La richiesta di revisione deve essere inoltrata immediatamente a: • conformarsi al requisito delle Regole del Gioco secondo cui una decisione non può essere cambiata una volta che il gioco è ripreso dopo un’interruzione; e • evitare ritardi non necessari alla partita mentre l’allenatore della squadra (o, in sua assenza, il dirigente senior della squadra presente nell’area tecnica) valuta se presentare una richiesta di revisione;
  8. Dopo la segnatura di un gol, il quarto uomo controllerà le immagini sul monitor e informerà l’arbitro se è stata commessa un’infrazione chiara ed evidente da parte della squadra in attacco. A meno che la decisione non sia basata sui fatti, l’arbitro esaminerà l’accaduto e prenderà la decisione finale.

Quante richieste di revisione sono a disposizione di ciascuna squadra?

Durante la fase di prova, si prevede che ogni squadra possa presentare due richieste per partita. Se la revisione da parte dell’arbitro comporta la modifica della decisione iniziale, la squadra mantiene (non perde) la richiesta di revisione.

Sostituirà il Var? No. Il VS è fondamentalmente diverso dal sistema VAR perché, non essendoci ufficiali di gara video e quindi non tutte le decisioni/incidenti qualificanti vengono controllati automaticamente, la decisione di richiedere una revisione è responsabilità dell’allenatore della squadra (o, in sua assenza, del dirigente senior della squadra presente nell’area tecnica). La FIFA non ha alcuna intenzione di sostituire il sistema VAR. Al contrario, si impegna a supportarne l’implementazione, ove possibile. Si è dimostrato un sistema di grande successo: ad oggi, oltre 200 competizioni individuali – che coinvolgono 65 federazioni affiliate e cinque confederazioni – hanno beneficiato dell’implementazione di soluzioni VAR che assistono gli ufficiali di gara nella gestione della partita.

Cosa succede se non funziona? In caso di malfunzionamento della tecnologia, la partita deve essere giocata o continuata senza il sistema VS e l’allenatore e il capitano di ciascuna squadra devono essere informati immediatamente.

Quante telecamere possono essere utilizzate? In linea di principio, il sistema VS può essere utilizzato in competizioni coperte da configurazioni di telecamere composte da una a quattro telecamere, sia azionate da esseri umani che automatizzate.

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