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Il Brasile in rimonta sul Giappone Ancelotti la decide con Martinelli

Il Brasile in rimonta sul Giappone Ancelotti la decide con Martinelli
epa13073457 Gabriel Martinelli of Brazil celebrates after scoring the 2-1 goal during the FIFA World Cup 2026 Round of 32 match Brazil against Japan, in Houston, USA, 29 June 2026. EPA/SAM WASSON

Mondiali, sedicesimi di finale: primo tempo anonimo dei verdeoro e asiatici in vantaggio con Sano: pari di Casemiro e gol della vittoria dell’attaccante dell’Arsenal appena entrato dalla panchina

Scordatevi il Brasile spettacolare dei tempi di Pelè o quello più recente di Ronaldo il fenomeno e Rivaldo, adesso c’è una squadra con poche certezze e talenti col contagocce che cerca di diventare una squadra ma fa una gran fatica. Però ha in panchina un uomo saggio e fortunato e il fattore “C” come diceva Arrigo Sacchi conta eccome. E così dopo un primo tempo inguardabile con il Giappone meritatamente in vantaggio e il Brasile in difficoltà anche fisica, nel secondo tempo il Brasile decolla grazie agli aggiustamenti del suo commissario tecnico Carlo Ancelotti. Dentro Endrick a far coppia con Vinicius che nei primi 45 minuti non è stato mai servito e poi Martinetti che nel momento in cui i giapponesi sono convinti di aver conquistato i supplementari indovina una giocata fantastica sulla quale il povero Suzuka stavolta non può fare niente. Prima il portiere del Parma aveva deviato sul palo una conclusione di Vinicius dopo un’azione spettacolare dell’attaccante del Real che avrebbe meritato il gol. Gol che arriva pochi attimi dopo il novantesimo, anche se poi il nostro Mariani prolunga la partita in maniera esagerata toccando i dieci minuti di recupero. Rimonta completata, dopo il gol di Sano e il pareggio di Casemiro la rete della vittoria porta la firma dell’attaccante dell’Arsenal.

Una lezione da imparare

Il Mondiale ci dirà se lo spavento preso dal Brasile dopo l’anonimo primo tempo servirà a far capire ai verdeoro che non si può giocare a un ritmo così basso per vincere le partite. E una riflessione dovrà farla anche Ancelotti che all’inizio ha schierato una formazione con almeno tre giocatori troppo statici: Danilo a questi livelli non è più presentabile, Casemiro anche se ha poi segnato il gol del pareggio accusa grandi difficoltà nel rincorrere l’avversario e Paquetà non mette sul piatto della partita nessuna giocata illuminante e in compenso rallenta il gioco in maniera esasperante. Ancelotti ha qualche speranza di arrivare in fondo soltanto se riesce a esaltare il talento di Vinicius, ma l’attaccante del Real Madrid va coinvolto di più nel gioco invece nel primo tempo è rimasto ai margini. Poi a Carletto resta l’ultima carta da giocare, quella di Neymar, se lo ha portato negli Stati Uniti è perchè spera che possa risolvergli qualche partita. Il prossimo avversario del Brasile uscirà dallo scontro tra Norvegia e Costa d’Avorio, nei quarti Ancelotti potrebbe trovare l’Inghilterra e in semifinale l‘Argentina. Ma la strada per arrivare a Messi è ancora lunga.

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