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Icardi e Spalletti, chi si rivede: la coppia (scoppiata) può ritrovarsi alla Juventus

Icardi e Spalletti, chi si rivede: la coppia (scoppiata) può ritrovarsi alla Juventus

Clamorosa opportunità sul finale del calciomercato: la Juventus ha messo nel mirino Mauro Icardi e potrebbe riformare la coppia (esplosiva) con Luciano Spalletti. Senza Wanda Nara…

Certe storie non finiscono, fanno dei giri immensi e a volte tornano. La verità, però, è che non tutti i ritorni sono uguali e quello di Mauro Icardi nel calcio italiano avrebbe le stimate del clamoroso colpo di scena nel finale della sessione invernale di calciomercato. L’attaccante argentino, uomo da 124 gol con la maglia dell’Inter prima del doloroso divorzio, è nel mirino della Juventus che sta cercando disperatamente una puntero da affiancare a David.

L’aspetto più incredibile non sarebbe, però, vedere Icardi con la maglia bianconera, visto che dalla fine della sua storia all’Inter sono passati ormai quasi sei anni. A rendere estremamente suggestivo tutto è che ha rivolerlo in Italia e niente meno che Luciano Spalletti, l’allenatore cui venne affidato il compito di de-icardizzare l’Inter.

Proprio lui, quello della fascia da capitano ritirata con un comunicato stampa e consegnata ad Handanovič, dell’infortunio al ginocchio che non finiva mai, degli sfoghi in televisione e delle panchine una volta sceso dall’Aventino l’attaccante che a Milano ha pagato soprattutto l’invadenza della moglie e agente Wanda Nara.

Recentemente Spalletti ha ricostruito quei mesi carichi di tensione, spiegando come le parole avventate della donna avessero reso insanabile la rottura tra Icardi e i compagni di squadra nello spogliatoio. Ora la showgirl non è più al fianco di Icardi e questo rende più facile immaginare una nuova convivenza tra giocatore e allenatore.

Dal punto di vista tecnico Icardi, anche se non più titolarissimo del Galatasaray che ha investito una montagna di denaro su Osimhen, rimane un attaccante che garantisce un discreto fatturato in termini di gol. Nella prima metà di questa stagione è già arrivato a quota 10 in 29 presenze, anche se ancora a secco in Champions League, dove ha accumulato qualche ritaglio di partita (182 minuti).

Il grave infortunio al ginocchio gli è costato un passo indietro nelle gerarchie. Conosce, però, alla perfezione i meccanismi del calcio italiano e delle difese della Serie A ed è l’uomo d’area di rigore che può far comodo alla Juventus, alla ricerca disperata di qualcuno che non faccia fatica a segnare. Ecco perché i contatti tra il club e l’entourage non sono semplicemente una voce tra le mille che impazzano a fine mercato. Se poi sarà una storia da raccontare nuovamente è da capire con deadline le ore 20 di lunedì 2 febbraio.

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