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Sinner costretto a saltare Cincinnati: “Non sto bene, problemi al ginocchio”

Sinner costretto a saltare Cincinnati: “Non sto bene, problemi al ginocchio”
Jannik Sinner, è il numero uno al mondo (Photo by Matthew Stockman/Getty Images)

Il numero uno al mondo dopo le cure al J Medical e ha deciso di non partecipare al torneo che precede gli Us Open

Jannik Sinner ha deciso di rinunciare al torneo di Cincinnati per problemi al ginocchio. Lo ha annunciato il numero uno al mondo dopo l’ultima giornata passata sotto le cire del suo fisiatra. Sinner in questi giorni ha lasciato Montecarlo e ha trascorsoe qualche giorno al J Medical di Torino dove anche oggi ha svolto una seduta di fisioterapia per i suoi problemi al ginocchio. Il programma del numero uno al mondo era quello di partire per l’Ohio domani in vista del torneo di Cincinnati che svelerà il suo tabellone mercoledì.  “Dopo aver consultato i medici e il mio team, devo annunciare che sono costretto a ritirarmi dal Masters 1000 di Cincinnati», ha dichiarato Sinner. “Il ginocchio destro mi sta dando qualche problema e, nonostante abbiamo lavorato duramente con il mio staff medico, devo accettare il fatto che non sono ancora pronto per competere. Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un torneo fantastico e di grande successo. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi concentrerò sulla preparazione per gli US Open”.

Che cosa ha Sinner

 “Pur non potendo entrare nel merito della condizione specifica del campione – ha analizzato all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) – possiamo affermare che, quando un tennista accusa un problema al ginocchio senza aver subito un trauma acuto, come sembrerebbe essere il caso di Sinner, probabilmente ci troviamo davanti a una patologia da sovraccarico, causato dalle continue sollecitazioni, salti, frenate, scivolamenti e cambi di direzione violenti richiesti dal tennis moderno”.

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