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“Sarà l’anno di Hamilton, la Ferrari mi piace e Antonelli può vincere il Mondiale”

“Sarà l’anno di Hamilton, la Ferrari mi piace e Antonelli può vincere il Mondiale”

Alla vigilia del via della stagione Vicky Piria, volto di Sky Motori, fa le carte al Mondiale di Formula Uno che parte. Nuove regole, vecchie polemiche: ma fa parte della storia del Circus…

Alle spalle anni di frustrazione per i tifosi della Ferrari. Ma anche stagioni con epiloghi a sorpresa, soprattutto l’ultima che ha laureato campione del mondo Lando Norris sulla McLaren dopo essere iniziata con l’eredità del dominio della Red Bull di Verstappen. L’8 marzo a Melbourne scatta il Mondiale della Formula Uno meno decifrabile di sempre, quello del cambiamento delle regole, della rivoluzione green (che non piace a tutti) e della speranza che la Rossa possa tornare ad essere competitiva.

Vincente? Dipende da tanti fattori, compresi due piloti che vivono quasi un giorno del giudizio, ognuno con ragioni differenti. Panorama ha chiesto a uno dei volti più noti del giornalisti del motorsport di fare le carte alla stagione che va a cominciare. Vicky Piria è non solo gli occhi e le parole di Sky Sport nei paddock e nei garage di tutto il mondo, ma anche una pilota con un passato e un presente a bordo di monoposto che sfrecciano veloci. Pochi come lei possono, insomma, leggere nelle pieghe di una primavera piena di sensazioni e dubbi.

Vicky Piria, quella che inizia è una stagione che approcciamo, voi innanzitutto, come uno studente davanti al primo giorno di scuola?

“È davvero un primo giorno di scuola, c’è tutta quella carica, quell’entusiasmo, anche un po’ quel nervosismo dato dall’incertezza. Non sai esattamente cosa aspettarti, sai solo che sarà sicuramente molto intenso perché la Formula Uno ha la capacità di sorprendere sempre. È il primo giorno di scuola dopo una vacanza che però è durata un po’ meno rispetto al solito, perché il 2026 è l’anno del grande cambiamento delle regole e quindi ci si è dovuti rimettere al lavoro prima rispetto al solito”.  

Regole nuove, periodo di studio approfondito per cercare di interpretarle in fretta per poi raccontarle.

“Parti dal presupposto che bisogna comunque sempre un po’ studiare, rimanere aggiornati e prepararsi. Quest’anno, però, devi prendere in mano il regolamento per cercare di capirlo ed è un regolamento nuovo con dentro anche cose che non sono mai state affrontate in questo modo. Banalmente, quest’anno ci saranno carburanti sostenibili al cento per cento ed è una rivoluzione”.

Non l’unica

“Quest’anno il motore sarà per metà elettrico e per metà termico, ci sono tante novità che vanno studiate e capite per poi poterle raccontare e spiegare bene agli appassionati. Un po’ come alzarsi la mattina del primo giorno di scuola avendo, però, alle spalle aver sostenuto gli esami di riparazione”.

C’è un partito molto forte di scettici nei confronti delle novità che entrano in Formula Uno quest’anno. Tu come ti collochi?

“È una nuova Formula Uno che va incontro alle tendenze del mondo di qualche anno fa. Questo regolamento è stato firmato nel 2021 ma è stato studiato prima e sappiamo benissimo che in quel momento storico c’era una forte pressione sull’elettrico. Dopo c’è stata un’inversione di tendenza e si sono resi conto che l’elettrico è necessario ma non basta da subito come unica opzione. Lo scetticismo nasce da questo: sono norme scritte quando la filosofia era diversa da quella di oggi. Però fammi dire una cosa…”.

Che non cambia la natura della Formula Uno?

“Stiamo sempre parlando dell’eccellenza del motorsport. Stiamo parlando di 22 piloti migliori al mondo. Delle 11 scuderie migliori al mondo e di scenari pazzeschi, quindi io non ho dubbi che sarà uno spettacolo. Certo, sarà diverso. Però non sempre il cambiamento va visto come negativo”.

Il vantaggio è che le scuderie ripartono tutte dallo stesso punto?

“È un foglio bianco e dopo i primi test la sensazione è molto positiva perché mi aspettavo potesse esserci una grande disparità e invece ho visto equilibrio”.

“Sarà l’anno di Hamilton, la Ferrari mi piace e Antonelli può vincere il Mondiale”
Vicky Piria (Sky Sport)

Potrà esserci una lotta aperta?

“Ci sono quelle quattro squadre, Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull che sono lì vicine mentre mi aspettavo potesse esserci in avvio una scuderia predominante. Sarà così davvero? Sappiamo che la Formula Uno assomiglia al poker e qualcuno potrebbe aver tenuto nascosto l’asso prima di giocarlo, quindi vedremo, però la sensazione è stata positiva”.

La Ferrari?

“La Ferrari sembra essere parte di questo equilibrio”.

Abbiamo vissuto un inverno all’insegna della polemica per il vantaggio che la Mercedes avrebbe guadagnato essendo stata capace di interpretare in modo più aggressivo le nuove regole. C’è il rischio che questo limiti un po’ la competizione?

“Leggere e interpretare le norme, prendersi rischi è quello che fanno i team. Gli ingegneri diventano quasi degli avvocati che devono riuscire a leggere tra le righe del regolamento per trovare in modo migliore per stare al limite. Da sempre è così”.

Quindi non c’è da scandalizzarsi e il fascino della Formula Uno ed è un prezzo da pagare?

“È il fascino dei motorsport anche se mi rendo conto che diventa la parte un po’ meno romantica e poi si trasforma in un affare politico. Oggi è la Mercedes, domani la Ferrari, dopodomani McLaren: è qualcosa che sarà sempre presente ed è giusto che sia così perché è nella filosofia di questo sport ricercare la miglior performance e se questo non ci fosse tanto varrebbe correre un campionato monomarca, con tutte le macchine sono uguali cambiando solo il colore. In ogni caso la Fia ancora non si è ancora espressa e  spero che farà di tutto per dare la possibilità alle squadre che hanno interpretato un po’ meno bene il regolamento di rincorrere e ritrovare l’equilibrio”.

Che Mondiale sarà per la Ferrari che viene da grandi delusioni?

“Sarà un’avventura. A me piace molto come sono partiti, mi sembra abbiano posto una base molto pulita, non hanno cercato soluzioni estreme come altri, ad esempio l’Aston Martin. Penso sia stata una scelta fatta anche per sviluppare gara dopo gara andando nella giusta direzione. Sono partiti più sul sicuro, poi dovranno rischiare ma è un approccio che mi piace”.

Dovrà essere più l’anno di Hamilton o quello di Leclerc?

“Quello di Hamilton, senza dubbio, perché se non sarà il suo anno nemmeno questo vorrà dire qualcosa di veramente triste. Parliamo del pilota più vincente della storia della Formula Uno ed è un peccato vederlo come l’abbiamo visto nel 2025, quindi io mi auguro che sia per lui un anno dove possa sentirsi di nuovo se stesso”.

E Leclerc, l’eterno predestinato?

“Deve essere anche l’anno di Leclerc perché comunque il tempo passa anche per lui. Però diciamo che l’urgenza assoluta di ritrovarsi ce l’ha Lewis”.

Kimi Antonelli può vincere il Mondiale?

“Può certamente vincerlo perché tutto è possibile se Mercedes ha un bel vantaggio come si dice. Attenzione, però, perché anche Russell è un bell’avversario. Per Kimi ha dalla sua di essere un pilota estremamente veloce”.

Ora ha fatto anche un po’ di esperienza.

“Sì e poi ha il vantaggio che, essendo più giovane, ha un’altra capacità di adattarsi alle situazioni, non ha automatismi radicati. Anche lui assomiglia a un foglio quasi bianco e con le nuove norme può essere un valore”.

A proposito di giovani, Piastri ha buttato via un Mondiale che sembrava vicino…

“Per lui il 2026 sarà l’anno della rabbia sportiva e la rabbia poi può essere un’arma molto importante, no? Ha fatto vedere che sotto pressione ha pagato la sua gioventù, ora deve trasformare questa rabbia in energia positiva”.

L’incomodo è Verstappen che da vero cannibale ha bisogno di tornare in fretta a vincere anche per mettere a tacere le critiche di chi sostiene che sia fortissimo, ma anche favorito da una scuderia che lavora tutta per lui?

“Sembra strano a dirlo, ma Max ha soprattutto bisogno di divertirsi, perché poi quando si diverte esprime veramente il meglio di sé. Ha detto apertamente che queste monoposto non gli piacciono. Secondo me poi, come tutti i piloti, quando si inizia a gareggiare per vincere allora il gusto di guidare viene a tutti. Però Max deve divertirsi. Quest’anno deve trovare la chiave per divertirsi, anche perché credo che sia indubbio che rimane il miglior pilota in circolazione”.

La sorpresa che non ci aspettiamo?

“Proverei a puntare gli occhi sulla Williams perché, seppure siano partiti con un grande svantaggio, hanno tempo per recuperare. Secondo me potremmo vedere sul podio in qualche occasione sia Albon che Sainz”.

Vicky Piria è voce e volto della squadra di Sky Sport dedicata alla Formula Uno che anche nel 2026 sarà la casa dei motori. Si comincia con l’avvio del Mondiale della MotoGp, sulle tracce di Marc Marquez. Poi la F1 e non solo: in tutto 1.800 ore di dirette di cui oltre 300 tra studi, rubriche, approfondimenti e speciali. L’esclusiva copre le stagioni di Formula 1,
MotoGP e Superbike con il WRC già iniziato oltre a WorldSBK, WorldSSP e WorldSPB. Uno sforzo che darà agli appassionati 41 i week end di gara per raccontare 17 campionati e oltre 200 corse, alcune in chiaro su TV8.

L’annata del Circus della Formula Uno Una sarà raccontata da un team con capitano Carlo Vanzini, accompagnato in cabina di commento da Marc Genè, Ivan Capelli e Roberto Chinchero e con i commenti tecnici di Matteo Bobbi e Vicky Piria, con l’inviata Mara Sangiorgio e con Davide Camicioli che durante l’anno si alterneranno tra studio e circuito. A Fabio Tavelli e il suo ormai storico e popolarissimo Race Anatomy F1 per l’analisi post gara. La rubrica “Hot lap” racconterà da dentro il mondo della F1: Mara Sangiorgio si prepara a vivere più giornate da meccanico di diversi team, per capire
in prima persona come si lavora in un box.

La squadra per la MotoGp avrà come voce principale Guido Meda che racconterà tutte le gare con il suo ormai storico amico e spalla tecnica Mauro Sanchini. I pre e post gara saranno condotti da Vera Spadini, che dallo studio mobile dello Sky Truck guiderà gli approfondimenti e le analisi tecniche. Confermati gli inviati ai box Sandro Donato Grosso e Giovanni Zamagni, che quest’anno saranno affiancati da Ludovica Guerra, inviata wild card in alcune gare della stagione

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