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Fiorentina, che caos… Via Grosso, torna Vanoli. Tutti sull’orlo di una crisi di nervi

Fiorentina, che caos… Via Grosso, torna Vanoli. Tutti sull’orlo di una crisi di nervi
Fabio Grosso (Getty Images)

Il primo esonero della stagione in Serie A arriva a sorpresa. La Viola fa pagare il conto dell’avvio da record (negativo) al tecnico e torna al passato.

Si possono spendere 150 milioni di euro sul mercato, perdere (male) le prime tre partite del campionato, andare a dormire convinti di avere un allenatore confermato seppure con fiducia ridotta e risvegliarsi venendo informati che è stato cacciato via notte tempo? Sostituito da quello che c’era prima e che a giugno non era stato confermato perché ritenuto non adeguato a un progetto che sarebbe stato costosissimo per la proprietà.

Non si dovrebbe, ma si può. E’ successo alla Fiorentina che ha esonerato Fabio Grosso, ingaggiato a inizio estate dopo l’ottimo lavoro al Sassuolo, restituendo la guida tecnica a Paolo Vanoli. L’uomo che aveva salvato la Viola l’anno scorso, dopo mezzo campionato di lacrime e sangue, ma che nonostante tutto non aveva ottenuto nessuna conferma e nessun riconoscimento. Grazie e arrivederci. Anzi no, abbiamo scherzato.

Quello di Grosso è il primo esonero della Serie A, segue di pochi giorni la cacciata di Giampaolo da parte della Cremonese in B, arrivato a sorpresa pochi minuti dopo che i grigiorossi avevano eliminato dalla Coppa Italia il Parma di categoria superiore. Per Grosso, invece, fatale è stata la partenza choc della Viola in campionato: tre sconfitte in tre giornate come non capitava dal 1935, l’ultima contro il Torino con la contestazione dello stadio Franchi indirizzata al tecnico.

Fischi davanti ai quali il club aveva fatto sapere di voler andare avanti almeno fino alla sosta di settembre prima di trarre le conclusioni. Invece la situazione è precipitata e, al di là della mancanza di risultati, sono emerse divergenze insanabili sul mercato fatto e sulle basi del progetto. Dunque, il direttore sportivo Fabio Paratici – architetto del costoso mercato – ha preferito tagliare subito il cordone ombelicale e procedere alla restaurazione.

Vanoli torna alla Fiorentina sulla cui panchina si è seduto 38 volte nella scorsa stagione, portando la squadra fuori dalle secche della zona retrocessione, chiudendo al 15° posto e gestendo con dignità la Conference League che aveva perso centralità vista la crisi. Conosce l’ambiente, non il gruppo che è stato rivoltato come un calzino in estate. Pere lui è una bella rivincita, per il club viola la certificazione di un autunno che si preannuncia caldissimo.

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