Barcellona ha riaperto un Mondiale che sembrava già assegnato. Improvvisamente Lewis Hamilton e la Ferrari scoprono che il sogno iridato non è impossibile, quanto meno a livello di punti il distacco tra tra il sette volte campione del mondo e il giovane Kimi Antonelli è colmabile. Poi bisognerà vedere l’evoluzione delle monoposto, ma è difficile pensare che la Mercedes che ha un motore potentissimo dall’inizio della stagione possa migliorare più di tanto. Che margini ha il team di Totò Wolff? Probabilmente meno di quanto possano crescere le macchine di Maranello.
A Montecarlo i segnali
Già a Montecarlo la Ferrari si era molto avvicinata alle Frecce d’argento, poi a Montmelò per Hamilton è arrivata quella fortuna che a volte può cambiare i destini di una gara e persino di un mondiale. Ma Lewis già sul circuito monegasco aveva fatto benissimo, finalmente era riuscito a stare davanti al compagno di scuderia Charles Leclerc. Un particolare non da poco: i due incidenti capitati a Leclerc prima a Montecarlo e poi a Barcellona sono segnali evidente del nervosismo del monegasco. Charles aveva sentito la pressione dal momento dell’ingaggio dell’inglese a Maranello, ma per tutto il 2025 era riuscito a gestirla al meglio finendo sempre davanti all’inglese. Ma adesso che Lewis sembra aver capito come guidare la SF-26 dopo non essere mai riuscito a domare la SF-25 tutto sembra cambiato. E l’entusiasmo intorno a Hamilton mette inevitabilmente in difficoltà Leclerc, che a questo punto deve reagire e dimostrare di essere il campione che tutti pensano.
Kimi e Russell
Il duello per il Mondiale sembra ormai una questione tra Mercedes e Ferrari, se poi riguarderà solo Antonelli e Hamilton lo vedremo, ma intanto la supremazia sui rispettivi compagni di squadra è un elemento determinante per il futuro della stagione. Antonelli con le cinque vittorie consecutive sembra aver relegato a un ruolo di secondo piano Russell, ma la pol di George a Montmelò e l’errore di Kimi nel finale di gara hanno rimescolato le carte. Kimi contro Lewis ma anche Kimi contro Russell e Lewis contro Leclerc. Il mondiale si gioca anche sul filo degli equilibri interni alle rispettive scuderie. A Maranello intanto dal prossimo gran premio potranno finalmente aumentare la potenza della power unit, quello che è stato il vero problema delle Rosse nei primi gran premi. Nella Formula 1 che cambia di continuo anche la classifica del mondiale piloti è in continua evoluzione, mai dare nulla per scontato. Neanche che leL Mc Laren e Verstappen possano avvicinarsi a Mercedes e Ferrari
