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Ecco Sinner: “Boicottare gli Slam? Siamo stati zitti troppo tempo”

Ecco Sinner: “Boicottare gli Slam? Siamo stati zitti troppo tempo”

Il numero uno al mondo si è allenato al Foro Italico, l’edizione del 2026 sarà da record con un miliardo di impatto economico e nel 2028 il Centrale sarà coperto

Sarà un’edizione degli Internazionali d’Italia di tennis ricchissima da tutti i punti di vista. Non solo per il montepremi che si divideranno i tennisti in gara, ma anche e soprattutto per incassi, sponsor e diritti tv che negli ultimi anni sono cresciuti a dismisura, di pari passo con la Federazione tennis che per la prima volta ha chiuso il bilancio annuale (quello del 2025) davanti alla federazione calcistica, da sempre la più ricca. Sono stati 243 milioni i milioni di fatturato del movimento tennistico che negli ultimi anni ha sfornato una generazione di campioni di altissimo livello e trionfi nei più grandi tornei del mondo sia a livello maschile che femminile oltre ai successi della nostra squadra nazionale in Coppa Davis e nella Billye Jean King Cup.

Crescita continua

Il montepremi del torneo romano è salito a 8,23 milioni di euro, un altro indicatore dello stato di salute dell’evento in cui si sfideranno in totale 96 giocatori (Atp) e 96 giocatrici (Wta) in più di 300 incontri. Oltre un milione di euro andrà al vincitore del singolare maschile e alla vincitrice di quello femminile, mentre il doppio assegnerà più di 400mila euro. L’aumento degli sponsor oltre alla fidelizzazione di quelli storici (Bnp Paribas è al ventesimo anno) è un’altra dimostrazione della crescita del movimento: l’ impatto economico sul territorio cresce di anno in anno, moltiplicato da una copertura mediatica che raggiunge oltre 50 paesi e 220 territori. Lo scorso anno è stato stimato da Boston Consulting Group in circa 900 milioni di euro tra effetti diretti, indiretti e indotto, con un beneficio per il Fisco di circa 150 milioni. L’edizione 2026 punta a battere questo record, avvicinando o addirittura superando il miliardo di impatto sul territorio, così come quello dei biglietti staccati. Nell’edizione 2025 ne sono stati venduti 394mila, le previsioni per il 2026 sono di una crescita di circa il dieci per cento nonostante i prezzi alti, ma comunque in linea con quelli dei grandi tornei internazionali soprattutto per le partite di semifinale e finale.

Copertura nel 2028

A Roma si confida sempre nel bel tempo, ma sembra un po’ anacronistico che un torneo di questo livello (e che vuole crescere ancora fino ad entrare negli Slam) non ci sia ancora un campo coperto. L’edizione 2026 si giocherà su 21 campi (19 al Foro Italico e 2 sul Lungotevere) distribuiti su 20 ettari, con tre poli principali: il Centrale, la Grand Stand Arena, completamente ripensata e per il 2026 rinominata Bnp Paribas Arena, nell’area dello Stadio dei Marmi, che con i suoi oltre 7mila posti garantisce circa 12mila spettatori complessivi in più rispetto allo scorso anno; e la SuperTennis Arena, collocata accanto all’ex Ostello della Gioventù. Ma bisognerà aspettare fino al 2028 per vedere realizzata la copertura del Centrale che diventerà una struttura polifunzionale utilizzabile tutto l’anno sperando che non ci siano ritardi nei lavori, il cui inizio è previsto per giugno.

Le parole di Sinner

Il primo giorno di Jannik Sinner al Foro Italico è iniziato con la conferenza stampa cui è seguito l’allenamento. “E’ bellissimo tornare a Roma. L’anno scorso ero fuori da tre mesi, ho sentito tanto affetto. La stanchezza? A Madrid sentivo che avevo recuperato durante il torneo, poi non ho fatto nulla per tre giorni nè tennis nè palestra. E’ stata la cosa più giusta e dopo Roma spero di essere pronto per Parigi“. Non ci sarà Carlos Alcaraz. “Carlos ha qualità che in questo momento nessuno ha, quando è al massimo è impossibile stargli dietro, io sono un tennista molto costante. Sto cercando di dare il massimo, per me cambia poco se sono numero uno, due o tre perchè ogni partita parte da zero. Carlos è stato sfortunato, se ci fosse lui sarebbe diverso”. Panatta ha detto che lui oltre a giocare a tennis si divertiva anche… “Certo che mi diverto oltre al tennis, ma sto cercando di essere il miglior tennista per me. La mia determinazione e la mia vita sono sempre indirizzate a fare meglio. Poi mi voglio anche divertire, magari lo faccio un po’ meno. Magari voi non sapete come sono alla fine. In questi due giorni ho giocato a golf e a calcio, ognuno si diverte come vuole”. Sulla polemica con gli organizzatori degli Slam per i montepremi Sinner fa chiarezza:  “C’è un dialogo continuo tra noi giocatori e gli Slam. Siamo in un momento in cui donne e uomini siamo uniti per chiedere più rispetto. Siamo stati zitti per troppo tempo ed è arrivato il momento di parlare. Noi sappiamo che gli Slam sono più prestigiosi e ci teniamo, adesso ci stanno dando troppo poco. Il boicottaggio? Penso che dobbiamo iniziare da qualche parte. E capirei se qualche giocatore decidesse di boicottare”. 

Ecco Sinner: “Boicottare gli Slam? Siamo stati zitti troppo tempo”

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