Continua il momento magico del tennis azzurro a dimostrazione che dietro Jannik Sinner, tornato numero al mondo dopo la vittoria di Montecarlo, ci sono altri giovani in grande crescita. Come Flavio Cobolli, ventitreenne romano, che ha conquistato la finale del torneo Atp 500 di Monaco di Baviera grazie alla vittoria in due set (6-3, 6-3) contro l’idolo di casa e numero tre al mondo Aleksander Zverev in un’ora e dieci minuti. Per Flavio è il primo successo contro un tennista nella top ten del tennid mondiale.Cobolli ha giocato con grande personalità il match contro il tedesco, sorpreso sin dall’inizio dalle variazioni di gioco del romano e dalla sua aggressività sin dal primo gioco. Cobolli ha giocato probabilmente la sua miglior partita sulla terra rossa, a dimostrazione di una crescita costante nel gioco. Molto migliorato soprattutto nel servizio con ottimi percentuali di prime palle. Zverev reduce dalla sconfitta in semifinale a Montecarlo con Sinner non è apparso in gran forma, ma i suoi errori sono stati provocati quasi sempre dalla pressione di Cobolli che ha strappato quattro il servizio al tedesco. Il primo break è stato decisivo per il successo nel primo set, mentre nel secondo set Cobolli ha dominato con un solo piccolo passaggio a vuoto all’ottavo gioco quando è andato a servire per il match in vantaggio 5-2 ma si è fatto strappare il servizio da Zverev. Ma nel gioco successivo Cobolli ha di nuovo breakkato l’avversario chiudendo 6-3 al primo match ball.
La dedica a Mattia
A fine partita Cobolli è scoppiato a piangere. Le lacrime di Flavio sono tutte per Mattia Maselli, 13enne promessa del Tennis Club Parioli, morto ieri e ricordato dal vincitore della coppa Davis: “Ogni punto che giocherò, ogni palla che toccherò, ogni passo che farò, penserò a te – aveva scritto su Instagram – La scuola tennis non sarà mai la stessa cosa senza di te, ma ti giuro che non verrai mai dimenticato”.
