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Chiesa, ritorno alla Juventus: quando Spalletti lo paragonava a Sinner

Chiesa, ritorno alla Juventus: quando Spalletti lo paragonava a Sinner

Chiesa può tornare alla Juventus e a lavorare con Spalletti: è stato il suo ct per un anno e ne ha sempre parlato bene, addirittura paragonandolo a Sinner

Luciano Spalletti e Federico Chiesa si sono già sfiorati. Non in un club ma a Coverciano, nella parte iniziale della breve avventura del tecnico toscano come commissario tecnico della nazionale. E si sono piaciuti. Molto. Ecco perché l’idea del ritorno di Chiesa in Italia con la maglia della Juventus è molto più di una suggestione e può diventare un progetto di mercato. L’azzurro, che con Gattuso non ha ancora risposto ad una convocazione nonostante l’interesse del nuovo ct, al Liverpool gioca poco e non ha continuità e la Vecchia Signora ha bisogno di rinforzi in attacco.

L’idea di mercato nasce da questa doppia considerazione e può svilupparsi con formule che tutelino sia l’investimento dei Reds, che lo hanno preso proprio dalla Juventus quando è finita la storia tra lui e i bianconeri, sia le esigenze di bilancio juventine legate alla necessità di spendere poco in questa finestra invernale di trattative. La crisi di David e Openda dopo l’infortunio di Vlahovic ha fatto il resto.

Chiesa e Spalletti, le presenze in nazionale

Federico Chiesa, classe 1997 e campione d’Europa con Mancini nel meraviglioso luglio 2021 della nazionale italiana, ha accumulato 9 presenze in maglia azzurra sotto la guida di Luciano Spalletti. Nella prima (11 novembre 2023 contro la Macedonia del Nord) ha segnato una doppietta. Poi sempre titolare tranne che nel match drammatico con la Croazia all’Europeo 2024, quello della rete in extremis di Zaccagni e della qualificazione sudatissima agli ottavi di finale.

C’era anche contro la Svizzera nella sfida che ci ha rimandato a casa e che ha rappresentano uno dei punti bassi dell’avventura del selezionatore, storia che si sarebbe conclusa qualche mese più avanti con il naufragio in Norvegia. Chiesa, dopo l’Europeo dell’estate 2024, non è più stato in nazionale ma il rapporto con Spalletti non si è interrotto e non è difficile immaginare che l’allenatore sia ben contento di riabbracciarlo alla Juventus.

Quando Spalletti paragonava Chiesa a Sinner

Anche perché Spalletti ha sempre parlato benissimo di Chiesa, utilizzando anche iperboli che oggi appaiono eccessive ma vanno calate nelle necessità del momento. Il paragone più impegnativo è stato con Sinner, il fuoriclasse del tennis mondiale cui Spalletti si ispirava: “Non è vero che noi non abbiamo un fuoriclasse come Sinner. Non lo abbiamo avuto nelle scorse partite, ma adesso è tornato: è Federico Chiesa”.

E poi ancora: “Siamo lì a sperare che possa giocare con più continuità. Sarei molto favorevole ad averlo sotto controllo per quanto riguarda il livello del nostro calcio, per andarlo a reinserire perché quelli che hanno questa qualità di guardarti negli occhi e di sfondare la linea che hanno davanti per andare a quella successiva… Non ce ne sono molti. Stanno facendo bene anche Orsolini e Politano, sono tutti calciatori che continuiamo ad avere nel mirino perché possono effettivamente darci una mano”. Ora la coppia sta per tornare insieme.

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