Contratto biennale con opzione per allungarlo fino al 2029, stipendio di poco superiore ai 3 milioni netti più bonus tra i quali anche premi per i risultati che il suo Milan dovrà ottenere in Italia e in Europa. Ecco Ruben Amorim, l’uomo che ce l’ha fatta a superare il corposo casting messo su da Gerry Cardinale dopo l’azzeramento della parte sportiva il giorno successivo il fallimento nella rincorsa a un posto in Champions League. Portoghese, classe 1985, una via di mezzo tra il vecchio saggio Rangnick e quel profilo di giovane in rampa di lancio “alla Fabregas” che il proprietario di RedBird aveva tratteggiato come identikit a inizio ricerca.
Amorim ha convinto Cardinale e chi lo affianca (se avrà convinto a pieno Ibrahimovic si vedrà) superando via via la concorrenza dello stesso Rangnick e dei tecnici a lui legati, Glasner e Jaissle, venendo preferito a Slot che era arrivato dopo il “no grazie” di Iraola firmato poi dal Liverpool. Il pacchetto comprende anche un nuovo direttore tecnico Markus Krösche, strappato all’Eintracht Francoforte, il quale a sua volta coinvolgerà Timmo Hardung. Rispettato il diktat della necessità di affidarsi a profili tassativamente non italiani, smontata la narrazione secondo cui il nuovo reparto sportivo sarebbe stato assunto in blocco (Amorim non fa parte del gruppo Krösche) e in parte anche cancellata l’agenda che avrebbe previsto prima la scelta dell’amministratore delegato e poi a cascata di tutto il resto.
Amorim, carriera con successi e fallimenti
Ruben Amorim è un profilo interessante di allenatore e il recente fallimento sulla panchina del Manchester United non deve cancellare quanto fatto di buono in precedenza. Quando è approdato alla ricca Premier League era considerato in ascesa verticale tanto da convincere i Red Devils a pagare la clausola da 10 milioni di euro per strapparlo a stagione in corso allo Sporting Lisbona dove con lui erano arrivati due titoli nazionali a cancellare un digiuno lungo 19 anni.
Allo United il bilancio è stato complessivamente negativo anche se ha giocato e perso la finale di Europa League 2025, battuto dal Tottenham. In Premier League ha chiuso al 15° posto e nel momento dell’esonero il 5 gennaio 2026 era fuori dalla zona Champions League poi conquistata dal suo successore Carrick. Licenziato per i risultati non esaltanti, per qualche contrasto con la dirigenza e per uno spogliatoio che si era progressivamente sfaldato oltre che per le critiche piovute sul suo stile di gioco, considerato non adatto al Manchester United e al calcio inglese.
Come gioca Amorim, nuovo allenatore del Milan
Le sue squadre sono di norma schierate con la difesa a tre e con un attacco in cui sono previsti due esterni con caratteristiche offensive, In mezzo un centrocampo a quattro che fa da cuscinetto ed equilibratore per un approccio molto aggressivo e intenso. I difensori devono essere in possesso di qualità tecniche per far partire l’azione dal basso o per accompagnarla, gli attaccanti sono i primi a pressare la retroguardia avversaria.
La variante tattica è quella dei due trequartisti alle spalle della punta centrale. Tutto materiale umano che al Milan dovrà essere costruito o ricostruito perché molti dei volti più importanti della stagione di Allegri hanno fatto sapere di voler lasciare Milanello, il club non ha chiuso a un mercato di cessioni (anzi) e la filosofia che Cardinale vuole per la società è la valorizzazione di giovani talenti per costruire un ciclo sostenibile e vincente. Almeno a parole, poi si vedrà.
