Home » Attualità » Sport » Capo Verde non è una favola mondiale (ma il calcio africano che ormai è grande)

Capo Verde non è una favola mondiale (ma il calcio africano che ormai è grande)

Capo Verde non è una favola mondiale (ma il calcio africano che ormai è grande)
Vozinha, portiere di Capo Verde (Getty Images)

Lo storico debutto con pareggio contro la Spagna dei capoverdiani ha diviso il mondo. Solo Davide contro Golia? Ecco perché l’impresa di Atlanta non va considerato un caso e basta.

Gli spagnoli non l’hanno presa bene ed era impossibile accadesse. Petardazo, Chasco, Bajonazo e Alerta Roja i titoli a tutta pagina il giorno dopo aver sbattuto contro il muro eretto da Capo Verde a protezione di  Josimar José Évora Dias, in arte Vozinha, portiere quarantenne semi sconosciuto e praticante nella serie B portoghese dopo una lunga carriera minore. Nulla che possa davvero compromettere la corsa della Spagna verso il titolo mondiale, come insegna l’argentina di Messi che nel 2022 in Qatar cadde al debutto contro l’Arabia Saudita per poi rialzarsi e arrivare al titolo. E come insegnano tante altre storie perché alla fine ha ragione Carlo Ancelotti, altro scottato dalla prima mundial con il Brasile, quando dice che un torneo come questo non si vince e nemmeno si perde alla prima giornata.

Capo Verde non è una favola mondiale (ma il calcio africano che ormai è grande)
Capo Verde non è una favola mondiale (ma il calcio africano che ormai è grande)
Capo Verde non è una favola mondiale (ma il calcio africano che ormai è grande)
Capo Verde non è una favola mondiale (ma il calcio africano che ormai è grande)

Dunque, meglio stare calmi e lasciare a Luis de la Fuente la soluzione dei problemi che la sua nazionale ha mostrato nei cento minuti con Capo Verde. Già potere schierare Lamine Yamal dall’inizio e non solo nel finale, come ad Atlanta, aiuterà perché il fenomeno del Barcellona ha tutto quello che serve per aprire anche scatole chiuse a doppia mandata come il blocco basso capoverdiano che ha mandato in tilt i campioni d’Europa.

Più interessante, invece, discutere del peso del debutto al Mondiale con storico primo punto conquistato da parte di Capo Verde, posizione numero 64 nel ranking Fifa e una traiettoria senza squilli particolari alle spalle. A differenza di quanto accade con Curaçao e altre nazionali finite al Mondiale quasi per caso come Haiti e Panama (graziate dal fatto che il Centro e Nord America già portava di diritto Stati Uniti, Canada e Messico e ha raddoppiato gli slot) oppure Uzbekistan e Giordania e altre ancora, i capoverdiani si sono presi il pass passando da un percorso tutt’altro che semplice e in un continente che calcisticamente si è ormai evoluto.

Per i distratti, innamorati della suggestione della favola di Davide contro Golia, Capo Verde ha strappato la qualificazione vincendo il suo gruppo davanti al Camerun, mettendo insieme la bellezza di 23 punti su 30 e tenendo dietro anche Angola, eSwatini, Libia e Mauritius. La sua presenza al Mondiale è, insomma, una cosa dannatamente seria così come seria è stata la partita tutta difensiva giocata contro la Spagna. Aver concesso agli spagnoli il possesso del pallone (74%) e del campo, averli fatti tirare (27 volte di cui 7 in porta) ed essersi chiusi tutti negli ultimi trenta metri sbarrando la strada e ostruendo le linee di passaggio non è stata un’impresa eroica ma una lucida lettura della sfida.

Alla fine c’è quasi scappato il miracolo, tale sarebbe stato, con un paio di contropiedi quasi fuori tempo massimo ma in ogni caso la squadra di Bubista ha confermato di non essere negli Stati Uniti solo per fare da cartolina colorata al Mondiale degli altri. Nel format extralarge del torneo è anche possibile che i capoverdiani abbiano qualche chance di andare avanti qualificandosi per i sedicesimi di finale: dipenderà dalle partite contro Arabia Saudita e Uruguay. Così fosse, semplicemente darebbero forma a una realtà e cioè che l’Africa del pallone è pronta per stare stabilmente ad alti livelli: Marocco, Senegal ed Egitto la guidano, ma sotto a loro c’è un continente che esprime qualità.

© Riproduzione Riservata