La rincorsa di Jannik Sinner al terzo titolo consecutivo dell’Australian Open inizia domani mattina alle 9 (diretta su Dazn) con il match contro il francese Hugo Gaston, quasi 26 anni e numero 95 al mondo. Un giocatore poco potente ma spettacolare che ha nel suo colpo migliore la smorzata, Gaston è uno che cerca sempre il colpo ad effetto anche se dal punto di vista fisico è difficile che possa reggere la potenza dei colpi del numero due al mondo, soprattutto pensando alle condizioni del match che si gioca sul cemento e con la formula dei tre set su cinque. Me il tennis è lo sport del diavolo e la sorpresa può venire fuori anche quando il pronostico è nettamente a tuo favore. Sinner a Melbourne ha attraversato due volte l’oceano in testa uscendone vincitore: la prima volta nel 2024 quando nella finale contro Medvedev è andato sotto di due set e ha poi vinto al quinto risalendo dal baratro. La seconda volta l’anno scorso agli ottavi contro Rune quando il nemico si presentò sotto forma di un virus intestinale che provocò vertigini e tachicardia al campione di Sesto Pusteria, poi capace di rimettersi grazie alla sua straordinaria forza mentale.
Il servizio è l’arma vincente
Per non dare la possibilità di attivare la sua palla corta Sinner cercherà di accorciare lo scambio e in questi giorni ha lavorato molto sul servizio, spesso la sua arma vincente sul cemento. Le risposte sono state positive e in tutto lo staff di Sinner c’è grande serenità per il via del primo Slam dell’anno. Il grande affetto che i tifosi hanno dimostrato a Sinnr anche in Australia contribuisce a motivare Jannik e gli permette di lavorare al meglio. Tutti aspettano un’altra finale Sinner-Alcaraz e intanto la spagnolo, all’esordio dopo l’addio dello storico coach Ferrero, ha esordito vincendo contro Walton. Non è stata una prova impeccabile considerando l’avversario modesto: Carlos ha dovuto recuperare un break nel secondo set nel corso del quale ha commesso qualche errore di troppo. Lo spagnolo adesso ha due giorni di riposo prima di affrontare il tedesco Hanfmann. “Mi allenerò, ma voglio anche giocare a golf”.
Gli altri italiani
Dopo l’addio di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli per problemi fisici (il primo ha accusato un problema agli addominali obliqui, il secondo si è arreso in tre set a Fery ma ha giocato con un virus intestinale che lo ha debilitato) la pattuglia azzurra si è consolata con la vittoria di Jasmine Paolini contro la bielorussa Sasnovich. Domani tocca a Jannik ma oltre a Sinner giocheranno altri 5 italiani: Musetti, Sonego, Darderi, Nardi e Cocciaretto. Primi a scendere in campo saranno (all’una di notte italiana) Luciano Darderi e Lorenzo Sonego. Il primo, testa di serie n. 22, sfiderà sulla 1573 Arena il cileno Cristian Garin, n. 82 con cui ha vinto (6-3, 7-5) l’unico confronto, nel Challenger di Milano 2023. Il secondo, n. 40, se la vedrà con lo spagnolo Carlos Taberner, n. 99. Lorenzo Musetti scenderà in campo sulla Margaret Court Arena contro il belga Collignon. In scena anche Luca Nardi ed Elisabetta Cocciaretto: il pesarese sfiderà il cinese Wu, mentre la campionessa di Hobart affronterà l’austriaca Grabher.

