Il 14 settembre di 71 anni fa nasceva Robert Francis Prevost, meglio conosciuto come papa Leone XIV. Una vita itinerante, quella del Pontefice, che tanti anni della sua vita li ha dedicati al Perù, da missionario agostiniano. 71 anni nel segno della pace, di Sant’Agostino, del Perù e di un pizzico di Chicago (suo luogo di nascita) che non è mai svanito. E naturalmente, gli anni a Roma, la Città Eterna, dove ha raggiunto la piena maturità spirituale dopo gli anni da predicatore sul campo. Prima dell’elezione al soglio pontificio, l’8 maggio 2025.
La giornata di papa Leone XIV
Non avrà tempo di riposarsi nel giorno del suo compleanno, il Papa. Ad attenderlo, infatti, un’agenda lavorativa piuttosto intensa, che lo vede impegnato nella visita alla Biblioteca apostolica, in occasione dell’inaugurazione dell’affascinante mostra «Aqva. Catastrofe e meraviglia». Quest’ultima approfondisce il ruolo della natura e dei suoi elementi come specchio, al tempo stesso, delle paure e delle speranze dell’uomo.
Nel comunicato diffuso dalla Biblioteca apostolica vaticana stessa, si legge che «il primo appuntamento si concentra sull’ambivalenza dell’acqua: elemento generatore di vita e, al contempo, forza distruttrice. Il percorso espositivo si sviluppa come un’esperienza immersiva che intreccia storia, scienza e linguaggi contemporanei, guidando il visitatore da una percezione iniziale di minaccia verso una progressiva riconciliazione con l’elemento naturale, tema quanto mai centrale nel contesto della crisi climatica globale che il pianeta sta attraversando».
Gli auguri al Pontefice
Nel frattempo, a papa Leone XIV sono giunti auguri affettuosi da tutto il mondo. La diocesi di Roma, la più prossima al Vaticano e di cui il Pontefice è Vescovo, ha inviato il proprio messaggio in occasione del secondo compleanno di Prevost da Santo Padre: «Il Signore continui a donargli forza e saggezza per affrontare le tante sfide di questo tempo, e per sostenere l’anelito di pace delle persone di buona volontà che con la Sua guida desiderano costruire la civiltà dell’amore».
Il 14 settembre, dunque, rappresenterà per papa Leone un giorno speciale ma vissuto all’insegna della normalità, della routine lavorativa, nella sobrietà che da sempre contraddistingue Prevost. D’altronde, anche le prossime settimane saranno piuttosto ricche di impegni: il missionario che per anni ha portato il Verbo in Perù partirà difatti per la Francia, alla volta di Parigi, Lourdes e Metz.
