La Sprint Race, le qualifiche per il gran premio e l’incognita maltempo. Sarà un sabato difficile per i piloti della Formula 1 tornati in pista a Zandvoort dopo la pausa estiva. Le prove della Sprint Race sul circuito olandese hanno rimesso sul palcoscenico George Russell. L’inglese della Mercedes ha ottenuto il miglior tempo davanti al campione del mondo in carica Lando Norris con la Mc Laren e al ferrarista Charles Leclerc. Non è stato un venerdì facile per l’attuale leader del mondiale Kimi Antonelli. Il pilota italiano è finito lungo e in ghiaia nell’ultima curva, riuscendo però a rientrare ai box per cambiare gomme e uscire in tempo per effettuare un altro giro lanciato, sufficiente per accedere alla seconda fase delle qualifiche. “L’ho persa in un modo veramente strano” ha subito detto Antonelli, ma il danno riportato dalla sua Mercedes ha probabilmente danneggiato il fondo della macchina e compromesso la giornata di Antonelli che ha concluso solo col quinto tempo a oltre due decimi dal compagno di squadra.
Ferrari a fase alterne
Il terzo tempo di Leclerc è positivo per le Ferrari, ma non ha fatto altrettanto bene Hamilton (solo settimo). Nell’unica sessione di prove libere la SF-26 ha mostrato un bilanciamento ottimo fin da subito, con un anteriore forte e un posteriore in grado di seguire senza scomporsi, neppure in trazione, nonostante una condizione di aderenza della pista non ideale. Le basse temperature sembrano aiutare la monoposto italiana, che ha mostrato anche qualche differenza tra i due piloti proprio sul fronte di preparazione della gomma: Hamilton è sembrato riuscire ad ottenere un tempo migliore di Leclerc soprattutto grazie ad una preparazione migliore dell’anteriore ad inizio giro e all’interpretazione dei curvoni 8, 9 e 10, mentre Leclerc è apparso in difficoltà già a curva 1, con un anteriore non perfetto, ma poi ha mostrato un posteriore veramente perfetto da curva 12 in poi, in tutto il tratto di spinta che passa per l’ultima curva sopraelevata fino al traguardo. Non per caso, infatti, il miglior tempo assoluto del terzo settore è stato del monegasco. Il punto debole della Ferrari sembra per ora confermarsi il giro secco e la capacità di spremere l’intera performance disponibile dalla gomma soft, sebbene si parli di distanze molto ridotte da McLaren o da Mercedes. e la capacità di spremere l’intera performance disponibile dalla gomma soft, sebbene si parli di distanze molto ridotte da McLaren o da Mercedes. Al contrario le simulazioni di passo sia di Hamilton che di Leclerc sono state decisamente ottime. Rimane comunque il dubbio sulla scelta dell’utilizzo del fondo nuovo, soluzione che non è stata utilizzata per preservare gli unici esmplari disponibili.
