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Franzoni è il re sulla mitica Streif Valanga azzurra: 4 tra i primi undici

Franzoni è il re sulla mitica Streif Valanga azzurra: 4 tra i primi undici

Dopo la vittoria di Wengen Giovanni trionfa nella libera di Kitzbuehel battendo il fuoriclasse Odermatt: “Vincere qui è una follia”. Schieder quarto, Paris settimo e Casse undicesimo

Prima Wengen, adesso Kitzbuehel e alle Olimpiadi di Milano-Cortina tutti avranno paura di Giovanni Franzoni, il nuovo re della Streif. Nella pista iconica che certifica la grandezza di un campione di sci (solo altri tre italiani ci sono riusciti: Kristian Ghedina (discesa 1998), Peter Fill (discesa nel 2016) e Dominik Paris (3 discese e un superG) Franzoni è sceso con il pettorale numero 2 e ha esultato al traguardo, sicuro di aver sciato benissimo e di non aver commesso errori. Il suo tempo ha resistito a tutti gli attacchi, anche a quello del fuoriclasse austriaco Marc Odermatt che ha fermato il cronometro a 7 centesimi dall’azzurro. Proprio il campione austriaco ha fatto i complimenti all’azzurro: “Ho fatto una gara perfetta, ma oggi il più bravo è stato Giovanni”.

Valanga azzurra

Ma è tutta l’Italia a brillare in questa giornata straordinaria: quattro italiani tra i primi undici con Florian Schieder quarto a 67/100 che scende dal podio per l’impresa del francese Muzaton sceso col pettorale numero 29, Dominik Paris è settimo a 93/100, Casse undicesimo a 1″40. Innerhofer è 20° a 1″90, Guglielmo Bosca chiude a 2″45. Franzoni ancora una volta ha ricordato l’amico Matteo Franzoso morto in allenamento l’estate scorsa:  “Sto tremando. È stata una gara speciale, già in partenza avevo in testa Matteo. L’anno scorso eravamo in camera insieme qui. In alto non sono stato perfetto, ma sotto ho sciato da paura. ​”Già il primo podio in discesa a Wengen, ora vinco a Kitz: e a inizio stagione partivo con il 60 – dice un commosso Franzoni -. Non so cosa mi sia successo, sentivo qualcosa di speciale alla partenza. Questa discesa la sognano tutti e io arrivando qui da ragazzino ce l’ho fatta al secondo tentativo. Non so come faccio, riesco a trasformarmi prima della gara. Ero super convinto delle mie possibilità. Non me ne rendo conto: vincere a Kitz, è una follia“. Felicità è anche un assegno da 101mila euro che Franzoni incasserà, la tappa di Kitzbuhel è infatti una delle più ricche della coppa del Mondo, quasi il doppio della media delle altre gare.

Franzoni è il re sulla mitica Streif Valanga azzurra: 4 tra i primi undici
Matteo Franzoni festeggia con il suo team la vittoria nella discesa libera di Kitzbuehel

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