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Fisco, scadenze di ottobre 2026: tutte le date da non perdere

Fisco, scadenze di ottobre 2026: tutte le date da non perdere
Embroidered red pins on a calendar on the 17th with selective focus, Tax day Concept

Sono 133 gli appuntamenti con il Fisco: dall’acconto Irpef al 730 integrativo, dall’Iva agli affitti. Ecco cosa riguarda dipendenti, pensionati, partite Iva e imprese

Ottobre è un mese pieno per il Fisco: 133 appuntamenti tra scadenze e adempimenti. Ma non tutti riguardano tutti. Dipende dalla propria situazione: lavoratore dipendente, pensionato, proprietario di casa in affitto, partita Iva o titolare di un’impresa. Il giorno più affollato è il 16 ottobre. Il calendario dà una mano: con il 31 ottobre di sabato e Ognissanti di domenica, molte scadenze passano a lunedì 2 novembre, tra cui le dichiarazioni dei redditi delle società e l’adesione al concordato preventivo biennale.

Ottobre e scadenze con il fisco: chi deve fare cosa

  • Dipendenti e pensionati: 12 ottobre (acconto Irpef) e 26 ottobre (correzione del 730).
  • Proprietari di case in affitto: 1 ottobre (imposta di registro).
  • Partite Iva e imprese: 15 e 16 ottobre, con le scadenze più pesanti del mese.
  • Chi vende online in Europa o ha scambi con l’estero: 26 e 31 ottobre.

Dipendenti, pensionati e proprietari di casa: le tre date da segnarsi in agenda

Si parte oggi, 1 ottobre, con l’imposta di registro sui contratti d’affitto iniziati o rinnovati dal 1 settembre. Non la paga chi ha scelto la cedolare secca. Il 12 ottobre è il giorno da ricordare per chi ha la dichiarazione gestita dal sostituto d’imposta, cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico. Entro quella data si può chiedere di non versare, o di versare meno, il secondo acconto Irpef. Conviene a chi prevede di dover pagare meno di quanto stimato dall’acconto. Attenzione però: chiedere di pagare meno ora non cancella il debito, se l’imposta risulta più alta, la differenza va versata. La scadenza sarebbe sabato 10, quindi si passa a lunedì.

730 integrativo: la scadenza del 26 ottobre

Il 26 ottobre, perché il 25 è domenica, è l’ultimo giorno per il 730 integrativo, da presentare a un Caf o a un professionista abilitato. Serve per correggere un errore che non cambia le tasse da pagare o che porta a un rimborso più alto o a meno da versare. Se invece la correzione comporta di pagare di più, bisogna usare il modello Redditi, in scadenza il 2 novembre.

Partite Iva e imprese: il 16 ottobre è il giorno più pesante

Il 15 ottobre si comincia con la fatturazione differita delle operazioni del mese precedente. È anche il termine per l’ottava rata del ravvedimento speciale, per le partite Iva con Isa (partite Iva con indici di affidabilità fiscale) che hanno aderito al concordato. Il 16 ottobre si concentra il grosso dei pagamenti. Sul fronte Iva sono 18 gli appuntamenti: pagano i contribuenti mensili, per le operazioni di settembre, e chi ha scelto di rateizzare il saldo Iva. Versano anche le pubbliche amministrazioni e le società soggette allo split payment. I datori di lavoro e i committenti versano le trattenute fiscali di settembre su stipendi, compensi dei professionisti e provvigioni, più le addizionali regionali e comunali. I sostituti d’imposta che hanno scelto la versione semplificata del 770 mandano il prospetto con i dati aggiuntivi e pagano nello stesso momento le ritenute di settembre. In calendario anche la Tobin tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie del mese precedente.

Pagamenti a rate e proroga: bisogna controllare il proprio piano

Chi ha scelto di pagare a rate deve guardare il proprio piano, non un calendario generico: importo e numero della rata dipendono da quando si è partiti, con interessi e maggiorazioni diversi da caso a caso. Il 16 ottobre può cadere una rata di saldo 2025 e acconto 2026 di Irpef, Ires e Irap, della cedolare secca e delle imposte su immobili e attività finanziarie all’estero (Ivie e Ivafe). Lo stesso vale per gli acconti sui redditi a tassazione separata, quelli senza ritenuta alla fonte. Per Isa, minimi e forfettari che hanno usufruito della proroga estiva, si paga la quarta rata (interessi 0,98%) se si è partiti entro il 20 luglio, la terza (interessi 0,63%) se si è partiti entro il 20 agosto.

Le altre scadenze:

  • 20 ottobre: le imprese elettriche comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati sul canone tv. Per le famiglie, che lo pagano in bolletta, non cambia nulla.
  • 26 ottobre: elenchi Intrastat di settembre o del terzo trimestre, per chi ha scambi con l’estero.
  • 30 ottobre: gli esercenti collegano i Pos attivati ad agosto al registratore telematico, dal portale Fatture e Corrispettivi. Lo stesso giorno gli enti non commerciali versano le somme dovute per il recupero dell’Ici 2006-2011.
  • 31 ottobre: chi vende online a consumatori di altri Paesi Ue presenta le dichiarazioni Oss e Ioss (procedure per l’Iva sulle vendite online a consumatori Ue), con il versamento. Per queste il sabato non fa scattare il rinvio.
  • 2 novembre: ultimo giorno per inviare Redditi, Irap e 770 e per decidere se aderire al concordato
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