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Siria e Israele, prove di disgelo: il retroscena dell’incontro tra Mossad e Damasco

Siria e Israele, prove di disgelo: il retroscena dell’incontro tra Mossad e Damasco
Roman Gofman (Ansa)

Il ministro degli Esteri della Siria ha incontrato il capo del Mossad per cercare di allentare le tensioni. E Washington intanto spera di rilanciare la propria strategia regionale

Prove di disgelo tra Gerusalemme e Damasco. Domenica, il ministro degli Esteri siriano, Asaad al-Shaibani, ha avuto un incontro con il direttore del Mossad, Roman Gofman. Stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa siriana Sana, i colloqui tra i due «si sono concentrati sulla creazione di meccanismi concreti per fermare gli attacchi, gli arresti e le operazioni mirate israeliane», nonché «sul rilancio dei negoziati per un accordo di sicurezza duraturo tra le due parti». La stessa testata ha anche riferito che i due si sono anche occupati della necessità di allentare le tensioni tra Israele e la Turchia.

Il colloquio è avvenuto dopo che, all’inizio della scorsa settimana, lo Stato ebraico aveva effettuato un bombardamento ai danni di una base situata nella provincia siriana di Idlib: una mossa che il governo israeliano aveva giustificato, sostenendo che il regime di Damasco avesse acconsentito alle truppe turche di schierarsi in loco. Smentita da Ankara, questa accusa era stata invece confermata da Gerusalemme.

Come che sia, il raid israeliano aveva notevolmente irritato gli Stati Uniti. L’ambasciatore americano in Turchia, Tom Barrack, aveva infatti criticato lo Stato ebraico, sostenendo che quel bombardamento avrebbe potuto portare a un conflitto armato diretto tra Gerusalemme e Ankara. Una posizione, quella del diplomatico di Washington, che aveva a sua volta profondamente irritato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. Non è del resto un mistero che, oltre ad aver rafforzato la sponda con la Turchia, l’amministrazione Trump sia da tempo favorevole a mediare una distensione tra Israele e il regime filoturco di Damasco.

Sotto questo aspetto, i colloqui tra Gofman e al-Shaibani possono anche essere letti come un tentativo, auspicato dalla Casa Bianca, di allentare la tensione tra Israele e la Turchia. Dall’eccidio perpetrato da Hamas il 7 ottobre 2023 ai danni dello Stato ebraico, i due Paesi hanno visto un progressivo deterioramento dei rapporti. Non solo. Gli apparati di sicurezza israeliani considerano ormai Ankara uno dei propri principali rivali a livello regionale. Eppure, domenica il Times of Israel ha riferito che Israele e Turchia avevano instaurato «contatti riservati» per affrontare la spinosa questione della crisi siriana. Ecco che dunque il colloquio tra Gofman e al-Shaibani rappresenta un tentativo di rilancio della strategia regionale promossa dagli Stati Uniti. Solo il tempo ci dirà se avrà successo o meno.

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