Oltre 490 persone arrestate, più di 156,9 tonnellate di droga sequestrate e decine di reti criminali transnazionali identificate e smantellate. È il bilancio di ATLAS NEXUS, l’operazione internazionale che ha coinvolto le autorità di 34 Paesi dell’America Latina, dei Caraibi, dell’Europa e di altre regioni del mondo. Guidata dalla Polizia federale belga, l’operazione è stata coordinata da EMPACT, la piattaforma europea contro le minacce criminali, insieme a FRONTEX e CARICOM IMPACS, con il sostegno del programma dell’Unione europea EL PACCTO 2.0. Le attività hanno riguardato cinque mercati criminali: traffico di droga, tratta di esseri umani, frode documentale, traffico di armi da fuoco e reati ambientali. Gli interventi hanno puntato all’individuazione delle organizzazioni e dei loro esponenti di maggiore rilievo, al sequestro dei patrimoni di presunta provenienza illecita e all’avvio di nuove indagini.
Costa Rica, la rete dalla Colombia verso l’Europa
Uno dei principali fronti dell’operazione è stato il Costa Rica. L’Organismo di indagine giudiziaria, l’OIJ, ha sequestrato oltre 27,8 tonnellate di droga, tra cui 24,5 tonnellate di cocaina e 3,2 tonnellate di cannabis, e 181 armi da fuoco. Sono state arrestate 375 persone e salvate e assistite 14 vittime. Tra i beni sequestrati figurano 169 immobili, 800 capi di bestiame e 464 oggetti di gioielleria. ATLAS NEXUS ha coinciso con una delle più vaste azioni di polizia nella storia giudiziaria del Paese. L’indagine dell’OIJ aveva come obiettivo una rete transnazionale dedita, secondo gli investigatori, al trasporto di cocaina dalla Colombia verso l’Europa attraverso la costa caraibica meridionale del Costa Rica. Le indagini hanno individuato presunti collegamenti della struttura con gli ambienti imprenditoriali e di polizia. Tra i presunti collaboratori viene indicato un ex alto funzionario della giustizia e della sicurezza, che avrebbe operato come rappresentante legale della rete. Tra gli arrestati figura anche uno dei latitanti più ricercati del Paese, in fuga da un decennio e destinatario di numerosi mandati di arresto. Sono state inoltre arrestate sei persone soggette a procedimenti di estradizione ed effettuati sei trasferimenti di detenuti richiesti da altri Paesi.
Paraguay, sequestrate quasi 105 tonnellate di cannabis
In Paraguay, la Segreteria nazionale antidroga ha sequestrato 104,96 tonnellate di cannabis nel corso di una serie di interventi che hanno portato all’arresto di otto persone accusate di traffico di droga e di armi. Le attività hanno mobilitato decine di agenti e incluso controlli terrestri, aeroportuali e di frontiera. Sono stati ispezionati 50 aeromobili, 150 container e quattro navi. Le autorità hanno identificato nove sospetti, sei dei quali classificati come obiettivi di alto valore. Tra gli interventi segnalati nel bilancio internazionale figurano lo smantellamento del primo laboratorio di lavorazione della cocaina individuato in Irlanda e di due miniere d’oro illegali nella Guyana francese. L’Australia ha contribuito al sequestro di oltre 5,6 tonnellate di cocaina. Nel corso delle attività sono state individuate nuove rotte e modalità operative delle organizzazioni criminali. Complessivamente, i sequestri comprendono 37,6 tonnellate di cocaina, 118,6 tonnellate di cannabis, 201 armi da fuoco, munizioni ed esplosivi, 803 animali selvatici e da allevamento, 135.000 dollari in contanti e criptovalute, 0,83 chilogrammi d’oro, 169 immobili, 464 gioielli, 468 documenti falsificati e un veicolo. Sono state salvate e assistite 18 vittime. Nel corso dell’operazione sono state emesse anche 37 notifiche INTERPOL, di cui 17 rosse.
La cooperazione tra continenti
ATLAS NEXUS ha coinvolto oltre 8.680 operatori delle forze di polizia e delle autorità giudiziarie. Nei 28 punti di controllo designati tra porti, aeroporti e autostrade sono stati ispezionati 110 aeromobili, 28 imbarcazioni, 415 veicoli e 271 container. Sono stati eseguiti 595 mandati di perquisizione. Alle attività hanno partecipato AMERIPOL, CARICOM IMPACS, EUROPOL, FRONTEX, INTERPOL, il centro di analisi e operazioni marittime MAOC(N) e il Sistema regionale di sicurezza RSS. Hanno contribuito anche i programmi europei CRIMARIO II e SEACOP VI e il programma I-CAN di INTERPOL, finanziato dall’Italia. Australia, Stati Uniti, Montenegro, Norvegia, Regno Unito e Svizzera hanno collaborato allo scambio di informazioni e intelligence e alle azioni operative. Il comando delle Forze armate francesi nelle Antille e FRONTEX hanno messo a disposizione mezzi navali per le intercettazioni. La preparazione dell’operazione ha incluso incontri dedicati all’analisi dei profili criminali e una fase preoperativa organizzata a Panama City nell’aprile 2026. In quella sede sono stati definiti il piano operativo, gli obiettivi prioritari e le modalità di coordinamento tra i Paesi partecipanti.
