Il caro carburante ha trovato il modo più diretto per arrivare nelle tasche dei passeggeri: non solo attraverso il prezzo dei biglietti, ma soprattutto in quella giungla di costi extra che ormai accompagna ogni volo. Il risultato? Il prezzo finale può lievitare fino al 443% rispetto alla tariffa base. La fotografia è di RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai passeggeri. E proprio alla vigilia dell’estate, quando la domanda cresce, le compagnie aeree stanno intensificando questa strategia: agire sui servizi extra per compensare, frammentandolo sui servizi, il jet fuel. Negli ultimi anni questi servizi sono diventati un business globale da 148 miliardi di euro, includendo non solo bagagli e posti a sedere ma anche assicurazioni, hotel e autonoleggi venduti durante la prenotazione. Solo per il bagaglio a mano, in Europa, i passeggeri spendono circa 10 miliardi di euro l’anno.
Aumenti prezzo voli 2026: quanto costa davvero scegliere il posto e modificare il biglietto
Gli aumenti sono evidenti e trasversali. Prendiamo la scelta del posto a sedere: una voce che un tempo era spesso inclusa e che oggi invece può incidere in modo significativo. Per volare con Ryanair si passa da circa 4,5 euro fino a 33 euro, EasyJet sale da 1,49 a 16,99 euro, mentre Wizz Air arriva fino a 60 euro. Il caso più emblematico è quello di Vueling, dove la selezione del posto può costare da 5 fino a 85 euro a tratta per passeggero, una cifra che in alcuni casi supera il prezzo stesso del volo.
Anche la flessibilità si paga cara. Modificare la data di partenza significa sostenere costi che oscillano tra i 40 e i 70 euro: Ryanair varia tra 45 e 60 euro, EasyJet tra 36 e 59 euro, Vueling tra 50 e 70 euro più eventuale differenza tariffaria, mentre Wizz Air si colloca tra 45 e 55 euro. Ancora più oneroso è il cambio nome, che può arrivare fino a 160 euro con Ryanair, restare tra 73 e 79 euro con EasyJet, costare 50 euro più differenza prezzo con Vueling e circa 70 euro con Wizz Air.
Bagagli a pagamento: tutti i nuovi costi tra cabine e stiva
Il capitolo più pesante resta quello dei bagagli, centro degli aumenti. Portare un trolley in cappelliera può arrivare a costare fino a 75 euro, mentre imbarcare una valigia da 20 kg può toccare i 154,50 euro. Le differenze tra compagnie sono ampie, ma tutte orientate al rialzo: Ryanair chiede tra 9,49 e 44,99 euro per un bagaglio da 10 kg e tra 18,99 e 59,99 euro per uno da 20 kg; EasyJet parte da 8,99 euro per 15 kg e arriva fino a 48 euro per 23 kg; Vueling varia tra 10 e 95 euro per 15 kg e tra 14 e 96 euro per 20 kg; Wizz Air oscilla tra 14 e 139 euro per 10 kg e da 20 a oltre 154 euro per 20 kg. A incidere ulteriormente sono i supplementi: ogni chilo in eccesso costa tra i 12 e i 15 euro, con punte di 13 euro per Ryanair, 15 euro per EasyJet e fino a 15 euro anche per Wizz Air. I bagagli fuori misura rappresentano un’altra voce critica, con costi che arrivano fino a 140 euro con Vueling e 58 euro con EasyJet.
Voli estate 2026: cosa devono sapere i viaggiatori per risparmiare
Con l’estate alle porte, il rischio è che i rincari proseguano. Alcune compagnie americane hanno già aumentato di 10 euro il costo del primo bagaglio registrato, mentre il gruppo Lufthansa ha introdotto il bagaglio a mano a pagamento sulle tariffe Economy Basic di corto raggio, segnando una tendenza che potrebbe estendersi. Per chi viaggia, il punto è guardare oltre il prezzo iniziale. Il biglietto base da tempo è solo l’inizio, ma ora più che mai. Il costo reale lo si scopre alla fine dell’acquisto, una volta sommato tutto: scelta del posto, bagagli, priorità d’imbarco. E il finale potrebbe essere una vera sorpresa: anche + 443% rispetto alla tariffa base.
