Fondazione CDP, nata nel 2020 su impulso di Cassa Depositi e Prestiti, opera nei contesti di maggiore fragilità sociale e territoriale, in continuità e complementarità con l’impegno storico del Gruppo CDP per lo sviluppo del Paese. La sua attività si concentra su tre ambiti strategici – istruzione e inclusione sociale, ricerca scientifica, arte e cultura – con una particolare attenzione al Mezzogiorno. Dalla sua nascita ha finanziato oltre 200 progetti su tutto il territorio nazionale, impegnando oltre 40 milioni di euro e adottando modelli di filantropia d’impatto orientati a generare risultati concreti e duraturi.
Da questa missione prendono forma iniziative accomunate dall’obiettivo di creare opportunità nei territori e nelle comunità che affrontano le sfide più complesse. Tra queste, il bando Ecosistemi Culturali, giunto alla terza edizione, ha contribuito alla valorizzazione di beni pubblici e luoghi della cultura poco conosciuti, restituendoli alle comunità come spazi di aggregazione, creatività e sviluppo locale.
Un nuovo modello di filantropia d’impatto tra innovazione sociale e inclusione
Lo stesso approccio ha ispirato il lancio del Premio Innovazione Sociale, che nel 2025 ha sostenuto sette progetti in grado di rispondere a bisogni emergenti attraverso soluzioni innovative: dal welfare per gli anziani all’inclusione lavorativa in ambito carcerario, fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto di migranti e rifugiati. A questa esperienza si affianca il Social Outcome Contract avviato a Catanzaro, il primo in Italia con il coinvolgimento diretto di una pubblica amministrazione. Il progetto sostiene una fattoria sociale dedicata a persone con disabilità e sperimenta un modello che collega il finanziamento al raggiungimento di risultati sociali misurabili. L’attenzione all’inclusione si esprime inoltre attraverso iniziative dedicate all’empowerment femminile e allo sviluppo di percorsi di autonomia per donne vittime di violenza. L’impegno per le donne, in particolare, è sempre più rilevante per Fondazione CDP, sostenuto anche da una precisa volontà del Presidente Giovanni Gorno Tempini, che ha voluto consolidare questa linea di intervento.
Accanto a queste iniziative, la Fondazione promuove programmi rivolti alle nuove generazioni, alla crescita delle competenze e al rafforzamento del capitale umano. Ne è un esempio il progetto Bella! Fateci Spazio, sviluppato nel quartiere romano di Tor Bella Monaca per contrastare la dispersione scolastica e le disuguaglianze educative attraverso un approccio integrato che combina rigenerazione degli spazi, formazione del personale docente e inclusione tramite lo sport. Allo stesso modo, il Dynamo City Camp di Napoli ha introdotto sul territorio un’offerta continuativa di terapia ricreativa gratuita per minori con disabilità o patologie gravi e croniche, sostenendo al tempo stesso le loro famiglie. L’impegno della Fondazione si estende anche al rafforzamento del sistema della ricerca scientifica italiana. Tra i progetti più recenti figura il sostegno alla realizzazione presso il VIMM di Padova di una biobanca di cellule staminali pluripotenti indotte, un’infrastruttura destinata a contribuire allo sviluppo della medicina di precisione e ad accelerare la ricerca su numerose patologie, migliorando nel tempo diagnosi e personalizzazione delle terapie.
Verso il Piano Strategico 2026-2028 per orientare le politiche pubbliche
A cinque anni dalla sua costituzione, Fondazione CDP ha progressivamente evoluto il proprio modello di intervento, passando da un approccio prevalentemente orientato al sostegno di iniziative promosse da altri soggetti verso una crescente capacità di ideare, selezionare e accompagnare progettualità direttamente coerenti con le proprie priorità strategiche. Un percorso che ha consentito di attrarre un numero crescente di cofinanziamenti da parte di soggetti terzi, ampliando la portata degli interventi e rafforzandone la sostenibilità nel tempo.
L’esperienza maturata nel corso di questi anni di attività rappresenta oggi la base del Piano Strategico 2026-2028, che punta a consolidare ulteriormente il ruolo della Fondazione come soggetto sperimentatore al fianco del Terzo Settore e degli attori locali, sostenendo progettualità capaci di generare pratiche replicabili e contribuire nel tempo alle politiche pubbliche.
La leadership scientifica di Francesca Sofia e il riconoscimento del Premio Bellisario
A guidare questo percorso è Francesca Sofia, che porta una solida formazione da biologa molecolare specializzata in neuroscienze, maturata in anni di attività nel mondo della ricerca e dell’innovazione scientifica. Un’esperienza che ha caratterizzato il suo percorso professionale: in Fondazione Telethon ha guidato gli investimenti in ricerca per lo sviluppo di nuove terapie per le malattie genetiche rare, mentre a livello internazionale ricopre tuttora la presidenza dell’International Bureau for Epilepsy, organizzazione non governativa attiva in 110 Paesi per la tutela delle persone con epilessia e riconosciuta da ONU e OMS.
Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione CDP dal novembre 2022, è tra le protagoniste di questa edizione del Premio Marisa Bellisario: un riconoscimento che premia il suo percorso professionale, ma racconta anche l’impegno e i valori dell’Ente non profit del Gruppo CDP.
Alla luce di questa esperienza si può leggere il significato del Premio Bellisario conferito al Direttore Generale di Fondazione CDP: un riconoscimento che valorizza un percorso professionale che ha saputo trasformare il sapere in strumento di tutela delle comunità più vulnerabili, anticipando quella stessa attenzione alle dimensioni sociali e ai territori che è oggi al centro della missione della Fondazione CDP.
