Dopo un paio di mesi intensi dedicati a prospettive per il 2026, idee di investimento satellite e previsioni varie, il vostro analista di mercato si prende una pausa e vi fornisce dati e numeri sulle Olimpiadi Invernali.
Dal 6 al 22 febbraio in ben tre regioni italiane (Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige) si svolgeranno le 24esime Olimpiadi invernali della storia, 102 anni dopo la prima edizione del 1924 (a Chamonix). Arrivarono quindi esattamente 28 anni dopo la prima Olimpiade moderna svoltasi ad Atene nel 1896; un ritardo dovuto al fatto che gli sport invernali erano appannaggio solo di pochi paesi nordici e alpini, che avevano gran dimestichezza con la neve e il ghiaccio.
Le discipline sono oggi ben sedici in quella che è la terza olimpiadi invernale che si svolge nel nostro paese (Cortina 1956 e Torino 2006 le precedenti): dallo sci alpino al pattinaggio, dall’hockey su ghiaccio al bob, dal salto con gli sci al biathlon, dallo sci alpinismo al debutto assoluto allo snowboard, dal freestyle allo skeleton. Ce n’è davvero per tutti i gusti con 3000 atleti provenienti da oltre 90 paesi del mondo e 116 medaglie d’oro in palio in queste due settimane di gare.
A proposito di medagliere olimpico se sommiamo tutte le medagli vinte, il leader è un paese molto nordico: la Norvegia con ben 409 medaglie vinte. Seguono gli Stati Uniti con 330 e la Germania con 286, che diventano però 396 se consideriamo quelle vinte dalla Germania dell’Est pre unificazione. L’Italia ha un onorevole 12° posto con 141 medaglie, ma è indietro rispetto al medagliere totale delle olimpiadi estive dove è addirittura al settimo posto mondiale come totale medaglie e al sesto come ori.
Gli “azzurri” hanno comunque buone chances di superare il record di medaglie ottenuto nel 1994 a Lillehammer (20 medaglie), in Norvegia, quando avevamo gente del calibro di Alberto Tomba e Manuela Di Centa in pista. Saranno infatti ben 196 gli italiani in gara, record assoluto.

È evidente a tutti che l’organizzazione di un evento del genere è impegnativa, costa parecchio, richiede l’intervento di governo, comitato olimpico, addetti ai lavori e a volte richiede “scorciatoie” per arrivare pronti alla data prevista (di norma sforando di molto il budget previsto).
Non intendiamo scendere nei dettagli tecnici o tantomeno “politici” e ci limitiamo a darvi anche qui qualche numero: i costi si aggirano attorno ai 5,7 miliardi di euro ma ovviamente comprendono anche molte opere infrastrutturali che serviranno “oltre” i quindici giorni olimpici. Come si raffronta questo dato con le edizioni precedenti?
Vi proponiamo la mappa migliore che abbiamo trovato (da Wikipedia) e che mostra chiaramente come il costo più folle della storia fu Sochi 2014 (Russia, 51b Usd con la costruzione praticamente da zero di resorts, piste e impianti), seguita dall’edizione di quest’anno (5,7mld di euro fanno circa 6,7b Usd) e poi appaiate da Torino 2006 e Pechino 2022 (l’edizione “Covid”) con 3,9b. Notate che nella mappa per Milano-Cortina appare il budget previsto inizialmente (1,6b).

