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Inps, boom di visite fiscali: cosa cambia davvero nel 2026 e chi rischia di più

Inps, boom di visite fiscali: cosa cambia davvero nel 2026 e chi rischia di più

Norme invariate, ma nel 2026 aumentano frequenza dei controlli e presenza sul territorio, con verifiche mirate e incrocio più esteso dei dati. Nel secondo semestre 2025 incremento del 3,7% delle ispezioni

L’Inps stringe i controlli contro l’assenteismo. Nel secondo semestre 2025 sono aumentate le visite fiscali ed è in arrivo con il 2026 un ulteriore incremento, con un rafforzo dell’organico dei medici incaricati. Le regole per lavoratori e aziende restano le stesse, ma cresce la probabilità di ricevere una visita medica di controllo. È la fotografia che emerge dagli ultimi dati dell’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia e dalle novità organizzative annunciate dall’Inps a inizio anno.

Visite fiscali Inps, aumentano i controlli nel secondo semestre 2025

Nel secondo semestre del 2025 l’Inps ha registrato un incremento delle visite fiscali del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. In totale sono state effettuate circa 399 mila visite mediche di controllo domiciliari. Un dato che si inserisce in un quadro più ampio: i certificati medici di malattia presentati tra luglio e dicembre hanno superato i 14 milioni, in aumento del 2,8% su base annua. Di questi, il 78,7% riguarda lavoratori del settore privato. I dati mostrano un andamento differenziato. Nel terzo trimestre 2025 i certificati sono diminuiti del 6,3% rispetto all’anno precedente, passando da 6 a 5,6 milioni. Nel quarto trimestre, invece, si è registrato un rimbalzo del 9,5%, con 8,8 milioni di certificati contro gli 8 milioni del 2024.
Anche le giornate di malattia oscillano. Nel terzo trimestre si contano circa 22,9 milioni di giornate nel privato (-5%) e 5 milioni nel pubblico (-6,9%). Nel quarto trimestre si sale a 28,7 milioni nel privato (+5,6%) e a 8,4 milioni nel pubblico (+4,1%). Sul fronte delle visite fiscali, nel terzo trimestre sono stati effettuati circa 199 mila controlli (+5,8%), con un incremento più marcato nel settore privato (+6,6%) rispetto al pubblico (+4,1%). Nel quarto trimestre le visite sono state circa 200 mila (+1,6%), con un calo nel privato (-4,8%) e un aumento significativo nel pubblico (+10,4%). I numeri sono chiari: l’attività di verifica è in progressiva intensificazione.

Visite fiscali 2026: più medici e nuova piattaforma digitale

La stretta sui controlli sarà rafforzata nel 2026. L’Inps ha annunciato due novità organizzative. La prima riguarda la digitalizzazione. È operativo un nuovo servizio integrato nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati, attraverso cui i datori di lavoro possono gestire l’intero iter della visita fiscale. Le aziende possono inviare la richiesta, monitorarne lo stato, consultare l’esito dell’accertamento e, se necessario, annullare la domanda prima che il controllo venga effettuato. L’obiettivo è garantire tracciabilità, trasparenza e rapidità, riducendo errori e duplicazioni.
La seconda novità è il potenziamento dell’organico dei medici fiscali. Nel 2026 l’Istituto potrà servirsi, in caso di necessità, anche di medici specializzandi e di laureati in medicina e chirurgia che frequentano il corso di formazione in medicina generale. È un modo per superare la carenza di personale che negli anni ha reso disomogenea l’attività di controllo sul territorio. Più professionisti disponibili significa più visite fiscali.

Come funzionano le visite fiscali Inps e quali sono le regole

Non cambiano invece le regole per lavoratori e aziende. Le fasce di reperibilità restano identiche per pubblico e privato: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni, compresi festivi e non lavorativi. In queste finestre orarie il lavoratore deve essere presente al domicilio indicato nel certificato medico trasmesso telematicamente. L’assenza ingiustificata può comportare sanzioni economiche fino alla riduzione o alla perdita dell’indennità. Ci sono eccezioni. Nel privato l’assenza può essere giustificata da visite mediche urgenti, accertamenti specialistici non rinviabili, gravi motivi personali o familiari e cause di forza maggiore. Nel pubblico esistono esoneri per chi è affetto da patologie che richiedono terapie salvavita, per menomazioni riconosciute come causa di servizio nelle categorie più gravi e per stati patologici con invalidità pari o superiore al 67%.

Cosa cambia davvero per lavoratori e aziende nel 2026

Le regole sulle visite fiscali cambiano nel 2026? No, ma cambia l’organizzazione dei controlli. Con più medici disponibili e una piattaforma digitale che semplifica le richieste, la probabilità di ricevere una visita fiscale può aumentare.  Per i lavoratori significa maggiore attenzione al rispetto delle regole; per le aziende una gestione più efficiente e tracciabile delle verifiche e per il sistema previdenziale un rafforzamento degli strumenti di contrasto all’assenteismo.

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