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Fileni, la sostenibilità parte dall’accoglienza: presentati i nuovi traguardi 2026

Fileni, la sostenibilità parte dall’accoglienza: presentati i nuovi traguardi 2026

Dall’attenzione alle persone, alla promozione di un ambiente di lavoro giusto, equo ed inclusivo: il Gruppo conferma i numerosi risultati raggiunti nel 2025 e nel 2026 e l’obiettivo di una crescita responsabile anche per i prossimi anni

C’è un filo invisibile che unisce le colline delle Marche al resto del mondo: è la capacità di accogliere. Con l’evento “Coltiviamo l’accoglienza”, Fileni presenta una storia d’integrazione iniziata molti anni fa, che oggi vede il Gruppo registrare un fatturato 2025 pari a 680 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, e contare su una comunità di oltre 2.500 persone provenienti da oltre 50 Paesi. Diversi di loro rappresentano ormai la terza generazione residente in Italia: storie di vita, cittadinanza e crescita condivisa che hanno trasformato la diversità in un patrimonio aziendale unico.

Valori condivisi, parità e concretezza ambientale: sono questi i pilastri con cui Fileni guarda al futuro. Nel 2026 viene consolidato il proprio posizionamento ESG grazie a due importanti traguardi: la Certificazione per la Parità di Genere per le 11 società della Piattaforma Fileni, che ha previsto la creazione di un Comitato Guida e di un Team per la Parità di Genere, una piattaforma digitale per segnalazioni anonime e nuovi indicatori su selezione, carriera e retribuzione. A questa si è aggiunta la nuova Certificazione B Corp in conformità ai più severi standard B Lab (V2.2), focalizzati su azione climatica, lavoro equo, diritti umani e trasparenza verso gli stakeholders. 

Inoltre, tra i numerosi risultati raggiunti, la riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2, il calo del 6% dei prelievi idrici complessivi e una maggiore attenzione alla biodiversità grazie al raddoppio delle arnie presenti negli allevamenti per il progetto “Buon Miele non mente”. 

L’evento, tenutosi presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, ha visto la moderazione di Monica D’Ascenzo de Il Sole24 ORE e la partecipazione del Preside della Facoltà di Economia, Antonio di Stasi, del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del Professor Gianluca Gregori, oltre che della famiglia Fileni e del management aziendale, Fabio De Angelis, CFO e CSO, e Simone Santini, Direttore Generale del Gruppo Fileni.

I lavori si sono conclusi con la tavola rotonda “Parità di Genere: Inclusione, Giovani e Diversità”, focalizzata su come crescita professionale e la conciliazione vita-lavoro possano valorizzare appieno il capitale umano femminile. Il dibattito si è arricchito delle testimonianze dirette di alcune collaboratrici del Gruppo, che hanno evidenziato l’importanza della formazione continua e del mettersi in gioco nel contesto lavorativo. Ad arricchire il confronto gli interventi di Stefania Monini, Direttrice HR&O del Gruppo Fileni, e di Maria Serena Chiucchi, Docente della Facoltà di Economia di Ancona, impegnate quotidianamente nella valorizzazione delle persone e nella promozione di una cultura inclusiva sia nel mondo accademico che in quello imprenditoriale

Il commento della Famiglia Fileni:

«La crescita della nostra filiera non si misura soltanto in numeri o traguardi produttivi, ma nella capacità di generare valore per le persone e per la terra che ci ospita. Dall’impegno nel biologico agli standard di benessere animale fino al rigore delle certificazioni B Corp, ogni scelta quotidiana nasce da una visione corale. Ogni anello è fondamentale dal campo alla tavola, il nostro futuro si costruisce solo grazie ad un patto di inclusione, parità di genere e ascolto dei giovani, mettendo al centro l’energia, la dignità e la visione di ogni singola persona»

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