Fino a 500 euro al mese per pagare l’asilo nido o la baby-sitter, per le mamme e i papà con partita Iva o che lavorano in proprio. È il nuovo bonus della Manovra 2027 per i genitori autonomi, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e ora all’esame del Parlamento. La misura è sperimentale e vale per il triennio 2027-2029. C’è però una condizione: nello stesso periodo bisogna scegliere, perché il voucher esclude il congedo parentale pagato dall’Inps.
Come funziona il voucher da 500 euro per nido e baby-sitter
Il contributo arriva fino a 500 euro al mese per un massimo di tre mesi, quindi 1.500 euro in tutto. Copre la retta del nido o della sezione primavera, ma anche il compenso della baby-sitter. Si presenta domanda quando finisce il congedo obbligatorio di maternità o paternità e il rimborso riguarda le spese dei successivi 11 mesi. Se mamma e papà sono entrambi autonomi, lo riceve uno solo dei due. Stando alle prime ricostruzioni, il contributo non fa salire l’Isee usato per calcolare l’assegno unico.
A chi spetta il bonus e chi resta fuori
Il bonus è pensato per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps: commercianti, artigiani, coltivatori diretti e iscritti alla Gestione Separata. Secondo le prime informazioni restano esclusi i professionisti con una cassa privata, come avvocati o commercialisti. Per co.co.co., assegnisti e dottorandi la partita si gioca nei decreti attuativi. Un altro limite sono i fondi: 15 milioni l’anno, che basterebbero per circa diecimila beneficiari.
Voucher o congedo parentale: quale conviene?
Il congedo parentale per gli autonomi è pagato al 30%. Per artigiani, commercianti e coltivatori diretti il 30% si calcola su un compenso giornaliero stabilito dalla legge, quindi l’importo non dipende da quanto si guadagna davvero. Per la Gestione Separata si calcola invece sulla media dei redditi dei due anni precedenti: chi guadagna meno può trovare più vantaggioso il voucher, chi ha redditi alti può incassare di più col congedo. Il voucher ha però il vantaggio che permette di continuare a lavorare, senza perdere clienti e commesse.
Si possono chiedere sia voucher sia congedo parentale?
Nello stesso periodo bisogna scegliere: un sostegno esclude l’altro. In teoria, un genitore potrebbe usare un mese di congedo e i due successivi di voucher, perché il tetto di tre mesi è complessivo. Ma lo dovranno chiarire l’Inps e i decreti attuativi.
Congedo parentale 2027 per i dipendenti: cosa cambia
Per chi conclude la maternità o paternità obbligatoria dal 2027, cresce il numero di mesi pagati all’80%: quattro per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo. Resta valido per tutte le mamme lavoratrici, anche con partita Iva, il bonus da 100 euro al mese per chi ha almeno due figli e un reddito entro i 40mila euro.
