Alcuni tentano l’impresa del tiro della vita e, con un colpo da solista, fanno volare la palla verso il cielo. Non va, ma ricevono comunque una pacca d’incoraggiamento dai compagni. I meno temerari preferiscono le geometrie fluide del gioco di squadra e, dopo qualche scambio veloce, trovano la gioia del canestro.
Poco distante, un gruppetto di ragazze sta saltando e schiacciando con entusiasmo sotto la rete, altri usano la forza delle braccia per sollevare il corpo su una coppia di sbarre orizzontali, allenando l’equilibrio, la coordinazione e i muscoli.
Nello stesso vasto rettangolo convivono un campo di basket e uno di pallavolo, più un’area dedicata agli esercizi calistenici. In una zona più in su, a giusto un paio di rampe di scale, ecco pedane e saliscendi per il pattinaggio e lo skateboard.
È un pomeriggio qualunque nei Giardini Giovanni Lamboglia di Marassi, nella quasi periferia residenziale di Genova, ma da un po’, qui, niente è come prima. Questo parco è entrato a far parte del progetto Illumina, l’iniziativa che sta riqualificando aree urbane in tutta Italia per trasformarle in punti di aggregazione, in gangli vitali di movimento e divertimento per giovani e giovanissimi.
Ma, anche, in spazi d’incontro per le loro famiglie, per gli anziani, per chiunque voglia dare forma a iniziative culturali o trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta.
Un progetto di grande respiro
Ideato da Sport e Salute e realizzato grazie al fondo Sport Illumina stanziato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, il progetto Illumina si estende a tutto il territorio nazionale. La prima fase è stata quella di coinvolgere le amministrazioni locali per segnalare i luoghi meritevoli di intervento. Ne sono poi stati selezionati 85, attualmente in fase di recupero. Gli investimenti complessivi sono superiori a 30 milioni di euro.
Tra i sostenitori del progetto c’è Enel, partner di Sport e Salute. In particolare, l’azienda ha scelto cinque località in cui concentrare le sue attività, con piani di attivazione ad hoc: Catania, Roma, Olbia, Verona e la stessa Genova.

Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo sposa i valori più profondi dello sport – la resilienza, il gioco di squadra e la capacità di superare i propri limiti – promuovendo un’energia pulita che si fonda su fiducia e rispetto. Mette al centro l’energia di una comunità che decide di riappropriarsi dei propri spazi, trasformando il vuoto urbano in un luogo pulsante di vita.
Illumina è luce. Ha una sua elettricità intrinseca. Basta visitare i giardini di Marassi, come qualunque altro territorio coinvolto nel progetto, per accorgersi del cambio di passo: i ragazzi si rincorrono, si divertono, competono in modo sano tra di loro. Non c’è una posta in gioco, una classifica da scalare, un campionato da conquistare.
È sport nella sua essenza, nella sua pienezza.
L’iniziativa finisce per restituire un valore sociale alle città attraverso interventi che combinano innovazione, sostenibilità e inclusione, contribuendo alla creazione di luoghi sicuri e accessibili.

Una festa per i sensi
Si può tendere l’orecchio e ascoltare, per sentire gridi di esultanza, di incoraggiamento, parole di partecipazione reciproca che raccontano un senso di appartenenza alla stessa comunità. Uno stimolo a una condivisione che fa da seme a nuove amicizie.
O si può semplicemente guardare: nessuno tiene gli occhi sul telefono, viene distratto dallo schermo. Ci si riappropria del piacere del fare come antidoto a un continuo digitare.
Il tatto è impegnato con i rimbalzi di un pallone o è intento a stringere un attrezzo per una trazione. L’attenzione è al massimo per curvare sui pattini o imprimere la traiettoria giusta allo skate.
Illumina ha anche un pregio legato al suo meccanismo di funzionamento: le aree sportive non vengono riqualificate e poi abbandonate a sé stesse, correndo il rischio che cadano di nuovo nel degrado. Mentre il loro utilizzo rimane completamente libero e gratuito per i cittadini, Sport e Salute si preoccupa di garantirne la sicurezza, la cura e il buon funzionamento per un periodo di sei anni.
Significa che se un canestro si danneggia o se una rete si consuma fino a sfilacciarsi, vengono sostituiti in tempi rapidissimi, come se fossero coperti da un’assicurazione formidabile e tempestiva.
Inoltre, una rete di telecamere sorveglia la zona, per evitare atti di vandalismo o che si verifichino situazioni spiacevoli. In parallelo, un gruppo di angeli custodi dello spazio organizza regolarmente partite e iniziative perché venga utilizzato al meglio. Dando comunque modo a chiunque di usarlo in piena libertà, per esempio per allenarsi.
Quella velocità e qualità che fanno la differenza
Sport e Salute, forte anche del sostegno di Enel, ha scelto di tenere dei parametri di eccellenza come faro. E dunque tutti gli elementi costruttivi delle diverse strutture, dalla resina dei campi alla pavimentazione anti-trauma per il calisthenics, sono realizzati con materiali di primissima qualità, così come le reti della pallavolo o la struttura dei canestri.
Inoltre, il tempo di messa in opera degli interventi negli spazi individuati è estremamente rapido, richiede pochi mesi, quando di solito in Italia la riqualificazione può imporre anni tra burocrazie e ritardi assortiti.
È una bella differenza per chi vive in un quartiere che non riesce così a offrire soluzioni adatte a chi vorrebbe praticare attività fisica e magari non ha le risorse per iscriversi a una palestra o a un’associazione sportiva.
Un universo di simboli
A regime, Illumina diventerà una parte integrante della geografia delle città. Sarà riconoscibile non attraverso i suoi loghi, che non ci sono, ma tramite un linguaggio più sottile e raffinato, ricco di molti significati.
Tra gli elementi connotanti ritrovabili negli spazi ecco la forma di un sole, a rappresentare l’energia alla base del cambiamento. O le matrici sul terreno, per evocare il peso specifico dei territori: frammenti di spazio urbano che si compongono e si arricchiscono di colore, simboleggiando l’impulso di una rinascita.

Nella sua essenza, Illumina ha un riferimento culturale che non è difficile individuare: riprende lo spirito aggregativo degli oratori, sottraendolo alla dimensione confessionale e restituendolo a quella puramente sociale.
È un ritorno all’idea più pura dello sport, inteso come spazio di libertà, come incontro e crescita.
Attraverso questa iniziativa, l’eccellenza tecnologica di Enel incontra la visione di Sport e Salute: creare spazi sostenibili e inclusivi dove i giovani smettono di essere spettatori per tornare a essere protagonisti del loro futuro. A guardare l’orizzonte illuminati da una nuova luce.
