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Bonus mamme, ecco entro quando fare domanda e chi può ottenerlo

Bonus mamme, ecco entro quando fare domanda e chi può ottenerlo
Su 249 mila donne che hanno perso il lavoro nel corso del 2020, l’anno della pandemia, ben 96 mila sono mamme con figli minori. Tra di loro, 4 su 5 hanno bambini con meno di cinque anni. Sono quelle madri che a causa della necessità di seguire i più piccoli, hanno dovuto rinunciare al lavoro o ne sono state espulse. La quasi totalità – 90 mila su 96 mila – erano già occupate part-time prima della pandemia. Alla vigilia della Festa della Mamma, Save The Children lancia per il sesto anno consecutivo il Rapporto “Le Equilibriste 2021”, dove viene confermato il divario tra Nord e Sud anche rispetto alla condizione delle mamme. Campania e Calabria sono il fanalino di coda, mentre ai primi posti, come avviene dal 2012, ci sono ancora una volta le Province Autonome di Bolzano e Trento, seguite quest’anno dalla Valle d’Aosta, che “supera” l’Emilia Romagna, 7 Maggio 2021. ANSA/US

Corsa contro il tempo per chiedere l’agevolazione da 40 euro al mese per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Le domande vanno consegnate entro il 9 dicembre

La finestra utile per richiedere il bonus mamme 2025 sta per chiudersi. L’agevolazione, un contributo mensile da 40 euro per le lavoratrici con almeno due figli e redditi entro i 40mila euro l’anno, può essere richiesta fino al 9 dicembre 2025. L’INPS ha aggiornato il proprio manuale digitale inserendo anche una sezione dedicata alle FAQ, viste le tante richieste per dubbi delle cittadine. Il contributo, erogato in un’unica soluzione a dicembre, può arrivare fino a 480 euro annui, totalmente esentasse e senza impatto sul calcolo dell’ISEE. E nel 2026, se verrà approvato in Manovra, passerà a 60 euro al mese, per un totale di 720 euro annui.

Bonus mamme: domande online fino al 9 dicembre 2025. Per alcune lavoratrici il 31 gennaio 2026

La versione 2025 del bonus mamme non è come in passato un esonero dai contributi, ma un contributo diretto, versato dall’INPS dopo la verifica dei requisiti e senza il passaggio tramite il datore di lavoro. La vecchia formula resta in vigore solo per un gruppo circoscritto di destinatarie: le dipendenti con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato, per le quali continua ad applicarsi l’azzeramento dei contributi previsti dalla precedente Legge di Bilancio.
Per tutte le altre lavoratrici, la procedura è completamente telematica. Il bonus matura per ogni mese lavorato da gennaio a dicembre 2025, purché il rapporto sia attivo: sono esclusi i periodi di sospensione, mentre continuano ad essere utili i mesi coperti da maternità o congedo parentale. Il pagamento avviene in un’unica soluzione a dicembre, compatibilmente con la data di invio della richiesta.
Esiste inoltre una seconda scadenza. Le madri che maturano i requisiti dopo il 9 dicembre, per esempio perché il secondo o terzo figlio nasce nelle ultime settimane dell’anno, avranno tempo fino al 31 gennaio 2026 per presentare domanda, con erogazione prevista a febbraio.

Requisiti: chi ha diritto al bonus mamme 2025

Il bonus spetta alle lavoratrici che, nel corso del 2025, rientrano in una delle categorie ammesse: dipendenti (incluse le forme di lavoro flessibile come somministrazione e intermittente), autonome, professioniste iscritte alle casse previdenziali o alla Gestione separata. L’unica esclusione riguarda il lavoro domestico. Per poter fare domanda bisogna avere due figli, se il minore non ha ancora compiuto dieci anni, oppure tre o più figli, se il più piccolo è sotto i diciotto anni. Rientrano anche i figli adottivi o in affidamento preadottivo, mentre non sono considerati quelli per cui è cessata la responsabilità genitoriale.
Fondamentale è anche il limite reddituale: il reddito complessivo da lavoro non deve superare i 40mila euro annui. Non ci sono limiti di ISEE. Le mamme lavoratrici “autodichiarano” i requisiti nel fare domanda e in caso di dichiarazioni false è prevista la revoca del beneficio e il recupero delle somme, con relativa segnalazione all’autorità giudiziaria.

Bonus mamme lavoratrici: come fare domanda all’INPS e le novità per il 2026

Per fare domanda le lavoratrici possono accedere ai servizi online INPS tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS, seguendo il percorso dedicato ai sostegni per i genitori. Una volta effettuata l’autenticazione, si viene indirizzate al Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, dove si compila il modulo digitale inserendo i dati su figli, reddito e posizione lavorativa. È possibile scegliere l’accredito su conto corrente o il bonifico domiciliato. Se si ha bisogno di fare domanda con l’aiuto di qualcuno ci sono il Contact Center multicanale e i patronati, che offrono supporto nella compilazione della domanda.
E per il 2026? La Manovra in via di approvazione in Parlamento prevede il passaggio a 60 euro mensili. La misura strutturale di esonero parziale dei contributi per le madri lavoratrici sembra rinviata al 2027.

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