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Bonus gite scolastiche 2026: fino a 150 euro per studente, chi ne ha diritto e come ottenerlo

Bonus gite scolastiche 2026: fino a 150 euro per studente, chi ne ha diritto e come ottenerlo

Sempre meno studenti partecipano ai viaggi d’istruzione per i costi troppo alti: con il nuovo bonus e soglia ISEE a 20mila euro la platea si allarga, ma attenzione la domanda va fatta direttamente alla scuola, le famiglie devono informarsi e attivarsi

Le gite scolastiche stanno diventando sempre più un lusso per molte famiglie italiane. Secondo l’Osservatorio Gite scolastiche di Skuola.net, oltre 4 studenti su 10 non partecipano alle uscite. Il 29% degli studenti segnala che la propria scuola ha rinunciato a organizzare la gita proprio per i prezzi troppo alti o per il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Eppure, esiste un aiuto concreto, il bonus gite scolastiche, che nel 2026 si amplia e cambia profondamente, ma che non tutti conoscono. E soprattutto: va richiesto direttamente alla propria scuola.

Bonus gite scolastiche 2026: cos’è e a chi spetta

Ill Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato e potenziato il bonus gite scolastiche anche per l’anno scolastico 2025/2026. Si tratta di un contributo economico fino a 150 euro per studente, destinato agli alunni delle scuole statali secondarie di secondo grado, le superiori. L’obiettivo è ridurre il peso economico sui bilanci familiari e garantire a tutti gli studenti la possibilità di partecipare ai viaggi di istruzione. È un contributo individuale. Questo significa che ogni figlio ha diritto al proprio bonus: una famiglia con due studenti alle superiori può ottenere fino a 300 euro complessivi.

Nuovi limiti ISEE: platea più ampia nel 2026 per il bonus gite

La novità più rilevante riguarda i requisiti economici. La soglia ISEE per accedere quest’anno è stata innalzata da 15mila a 20mila euro. L’aumento consente infatti a molte più famiglie di accedere al contributo. Resta però un passaggio fondamentale: per fare domanda è necessario avere l’attestazione ISEE valida per il 2026, ottenuta tramite la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Senza questo documento, la richiesta non può essere accolta.

Come richiedere il bonus gite: attenzione, decide la scuola

Come avere il bonus? Qui sta il vero punto critico. A differenza del passato, il bonus gite non si richiede più tramite una piattaforma nazionale. La gestione è stata completamente decentralizzata. Oggi sono le singole scuole a decidere tutto: modalità di domanda, scadenze, criteri di assegnazione. Ogni istituto, attraverso il Consiglio di Istituto, pubblica un proprio bando e stabilisce anche le priorità in caso di fondi limitati. Questo significa che non esiste una procedura unica valida per tutti. E soprattutto che sono le famiglie che devono attivarsi e informarsi. Per non perdere il contributo è fondamentale monitorare costantemente le circolari scolastiche o rivolgersi direttamente alla segreteria scolastica. Ma attenzione: le scadenze possono variare molto da istituto a istituto.

Come viene erogato il contributo per i viaggi d’istruzione e cosa succede se i fondi finiscono

Dal punto di vista pratico, il bonus può arrivare in due modi. Se la gita non è ancora stata pagata, la scuola applica uno sconto diretto sulla quota: la famiglia riceve un importo già ridotto. Se invece il pagamento è già stato effettuato, il contributo viene restituito tramite bonifico. Le risorse, però, non sono illimitate. Il Ministero ha trasferito i fondi direttamente alle scuole, che possono utilizzare anche eventuali economie degli anni precedenti. Una volta esauriti, non è garantito che tutte le domande vengano accolte. Per questo motivo, molti istituti stabiliscono criteri di priorità: ad esempio ISEE più basso o precedenza a chi non ha mai beneficiato del bonus.

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