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Nasa, rientro anticipato per Crew-11: problema medico sulla ISS, astronauti riportati a Terra

Nasa, rientro anticipato per Crew-11: problema medico sulla ISS, astronauti riportati a Terra

Piccola emergenza sulla Stazione Spaziale Internazionale, la missione di Crew 11 tornerà sulla Terra in anticipo sui tempi previsti. Fino al lancio Di Crew 12 restano a bordo due russi e un americano

Per la prima volta in assoluto nella storia della Nasa gli astronauti lasceranno la Stazione Spaziale Internazionale in anticipo a causa di un problema medico. L’agenzia spaziale americana ha infatti annunciato giovedì pomeriggio (8 gennaio) di aver deciso di riportare a Terra dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) i quattro astronauti della missione Crew-11 di SpaceX in anticipo rispetto a quanto programmato a causa di un problema medico riscontrato da un membro dell’equipaggio in orbita.

L’astronauta interessato, la cui identità non è stata rivelata per rispetto alla riservatezza, è in condizioni stabili e non presenta criticità.

Le prime spiegazioni della Nasa

Una prima spiegazione degli eventi è stata fornita dal direttore della Nasa in persona, Jared Isaacman, il quale ha dichiarato: “La capacità di diagnosticare e trattare adeguatamente questo problema medico non è presente sulla Stazione Spaziale Internazionale; dunque servono cure sulla Terra non essendo necessaria di un’operazione d’emergenza, anche se manteniamo sempre questa capacità e la Nasa e i nostri partner si addestrano regolarmente per questo”.

Chi sono i membri della Crew-11

L’equipaggio 11 è composto dagli astronauti della Nasa Zena Cardman e Michael Fincke, dalla collega giapponese Kimiya Yui di Jaxa e da Oleg Platonov dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.

Costoro sono stati lanciati a bordo della capsula Crew Dragon Endeavour di SpaceX il primo agosto scorso, dunque si stavano già avvicinando alla fine della missione prevista, della durata di sei mesi, a bordo del laboratorio orbitante, un fatto che probabilmente ha portato alla decisione di farli rientrare.

“La missione Crew-11 è giunta alla fine”: la decisione

Isaacman ha spiegato: “Faremo sempre la cosa giusta per i nostri astronauti, ma ora è il momento di riconoscere che la missione Crew-11 è giunta alla fine. Hanno infatti raggiunto quasi tutti gli obiettivi della missione e l’equipaggio 12 partirà comunque tra poche settimane. Questo è il momento opportuno e quando il veicolo di rientro sarà pronto e le condizioni meteorologiche lo consentiranno, riporteremo a casa il nostro equipaggio.”

Nel momento in cui scriviamo i tempi per la partenza non sono ancora stati definiti; tuttavia, la Nasa intende fornire puntuali aggiornamenti nei prossimi giorni.

Il problema di salute scoperto durante la missione

Il problema di salute del componente di Crew 11 è emerso mercoledì 7 gennaio, quando la Nasa ha annunciato il rinvio di una passeggiata spaziale prevista per l’8 gennaio a causa di un problema medico che coinvolgeva un astronauta.

Considerando che tale passeggiata spaziale avrebbe dovuto essere condotta da Cardman e Fincke e che non è stata usata la parola cosmonauta, riferibile al loro collega russo, è facile ipotizzare che a non essere in condizioni di poter restare a bordo sia uno dei due americani.

Le spiegazioni mediche ufficiali

Durante la conferenza stampa di giovedì, il Dr. James Polk, responsabile sanitario e medico della Nasa, ha affermato: “Non si tratta di un problema operativo. Non si è trattato di un infortunio verificatosi durante le operazioni ma di un problema medico che si è manifestato nelle condizioni di microgravità e con l’equipaggiamento medico che abbiamo a disposizione per completare una diagnosi esso è stato individuato.”

Il capo dei medici della Nasa ha anche puntualizzato: “Un’evacuazione medica dalla ISS non è un fatto sorprendente, la statistica indica un evento ogni tre anni e questo periodo era già trascorso da tempo.”

Chi rimarrà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Nel momento in cui l’equipaggio 11 lascerà la ISS, questa sarà probabilmente occupata per un po’ da sole tre persone, ovvero da Christopher Williams della Nasa e dai cosmonauti Sergey Kud-Sverchkov e Sergei Mikayev, tutti arrivati a bordo di una navicella spaziale russa Soyuz il 27 novembre.

Chris Williams sarà quindi l’unico americano a rimanere bordo della stazione per un certo periodo e Amit Kshatriya, amministratore associato dell’agenzia statunitense, su questo punto ha spiegato: “Gestiamo molte delle operazioni della ISS dai nostri vari centri di controllo in tutto il mondo, quindi avrà migliaia di persone che lo controlleranno per garantire che possa continuare a svolgere i suoi compiti.”

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