Il caccia di sesta generazione che sostituirà gli Eurofighter e definito un “Sistema di sistemi”, va avanti e punta alla realizzazione del primo prototipo entro due anni. Dentro il progetto c’è tutta l’esperienza italiana e inglese accumulata nella gestione di programmi come quello del Typhoon e dell’assemblaggio del Joint Strike Fighter, nome commerciale del Lightning II.
L’esperienza accumulata tra Eurofighter e F-35
Come sempre, la storia insegna che l’esperienza non è stata sempre soltanto positiva o negativa, ma certamente i tempi attuali non sono gli anni Novanta, quando l’Eurofighter si stava concretizzando, e neppure il periodo successivo che rischiò di fermare il progetto americano al quale poi hanno poi aderito decine di Paesi e per il quale l’Italia ha realizzato la fabbrica di assemblaggio degli esemplari Europa, la Faco di Cameri (No). In particolare, l’ingegneria oggi è un’attività molto più standardizzata di quanto non lo fosse trent’anni fa; la lingua anglosassone è molto più conosciuta dalle nuove generazioni e la tecnologia progettuale basata su applicativi come il programma CatiA è utilizzata dal 99% delle aziende aerospaziali del Vecchio continente. Soltanto questi aspetti rendono le cose molto più semplici e rapide di quanto non lo fossero allora.
Il primo contratto internazionale assegnato il 2 aprile
La buona notizia è che il 2 aprile sia stato assegnato il primo contratto internazionale per il Global Combat Air Programme (appunto Gcap) da parte dell’omonima agenzia che gestisce il programma per conto di Italia, Regno Unito e Giappone. Questa ha firmato con la società joint-venture Edgewing con sede in Inghilterra (è costituita appositamente da Bae Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement), il primo contratto la progettazione e lo sviluppo del programma.
Il ruolo di Edgewing e della Design Authority
Nella terminologia tecnica aeronautica questa azienda rappresenta la “Design Authority”, ovvero la proprietaria del progetto e la responsabile per l’ingegneria, l’aeronavigabilità e la sua certificazione militare. Si tratta di una prima commessa del valore di 686 milioni di sterline (circa 786 milioni di euro) necessario per finanziare l’attività del periodo 2026-2027 accelerando i tempi di realizzazione, anche perché la forma dell’aeroplano deve essere funzionale ai molteplici sensori e sistemi che esso dovrà ospitare, fatto che rende il progetto molto complesso.
Come funziona la governance del programma
Sopra la società Edgewing c’è l’agenzia Gcap che si occupa della gestione, del coordinamento e dell’esecuzione di tutte le fasi del programma. Questa a sua volta è diretta dal Comitato Direttivo della “Gcap International Government Organisation” (in sigla Gigo), istituita nel 2024 per supervisionare la realizzazione del programma per conto dei governi delle nazioni partecipanti. Alla firma del contratto, Masami Oka, amministratore delegato dell’agenzia Gcap, ha dichiarato: “Questo contratto rappresenta un momento importante poiché attività precedentemente svolte nell’ambito di contratti separati delle tre nazioni saranno ora portate avanti come parte di un programma internazionale pienamente strutturato.” Ed è, questa, una delle caratteristiche del Gcap, ovvero tutti i gruppi di lavoro sono costituiti da tecnici dei tre Paesi, in modo da condividere pienamente tecnologie e metodi.
Prototipo, certificazione e ingresso in servizio
L’amministratore delegato di Edgewing, Marco Zoff, ha dichiarato: “La rapidità con cui questa società e l’Agenzia Gcap hanno aumentato la loro operatività è stata resa possibile dal nostro obiettivo condiviso e dalla forza della collaborazione. Siamo orgogliosi di portare avanti questo slancio.” Dopo l’esemplare dimostratore sarà la volta del prototipo e quindi della certificazione, con l’entrata in servizio del sistema d’arma prevista per il 2035. Gcap dovrà nascere anche con un’architettura aperta e in grado di permettere una grande evoluzione dei sistemi elettronici di bordo, quella che giocoforza avverrà durante l’intera vita operativa del velivolo, attualmente estesa fino al 2070.
