Stretta sul voto di condotta, intelligenza artificiale in classe, latino alle medie, corsivo e poesie a memoria, riforma degli istituti tecnici. Riparte con moltissime novità l’anno scolastico 2026-2027 per gli studenti di elementari, medie e superiori.
Elementari e medie: tornano corsivo, grammatica e poesie a memoria e debutta il latino
Dal 1 settembre entrano in vigore le Nuove Indicazioni Nazionali, introdotte dal Decreto Ministeriale 221/2025 al posto di quelle del 2012. Sarà un percorso graduale: da settembre riguarderà solo le sezioni della scuola dell’infanzia e le classi prime di primaria e medie, mentre chi ha già iniziato il percorso proseguirà con i vecchi programmi fino alla fine del ciclo.
Alle elementari tornano centrali la scrittura in corsivo, la grammatica, la sintassi, l’ortografia, i riassunti e la memorizzazione delle poesie. Cresce anche lo spazio dedicato all’informatica e al pensiero computazionale fin dai primi anni, mentre l’inglese viene proposto con un approccio più immersivo e legato alla vita quotidiana. Trovano più posto in classe la geografia di base e l’educazione all’empatia e alle relazioni. Arriva inoltre l’inserimento della Bibbia tra i testi consigliati.
Alle medie debutta il latino: dalla seconda classe diventa possibile studiarlo come materia opzionale e curricolare. Anche per gli studenti della secondaria di I grado è inserito più spazio al rafforzamento del pensiero computazionale e una maggiore attenzione all’educazione emotiva e relazionale.
Alla scuola dell’infanzia arriva infine l’educazione musicale, tra canti, ascolto e piccoli strumenti, con l’obiettivo di iniziare a “educare l’orecchio” fin da piccolissimi.
Istituti tecnici e Liceo Matematico: al via la riforma degli indirizzi
Per le superiori il cambiamento più forte riguarda gli istituti tecnici, con la riforma ordinamentale che parte dalle classi prime. L’obiettivo è avvicinare la scuola al mondo del lavoro, potenziando laboratori, discipline STEM e collaborazioni con imprese, università e ITS Academy. L’offerta formativa si riorganizza in due macrosettori. Quello economico comprende amministrazione, finanza e marketing, e turismo, beni ambientali e culturali. Quello tecnologico-ambientale spazia da meccanica, meccatronica ed energia a trasporti e logistica, elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni, grafica e comunicazione, chimica, materiali e biotecnologie, sistema moda, agraria e agroalimentare fino a costruzioni, ambiente e territorio. Diventa strutturale anche il modello ‘4+2’: un anno di scuola superiore in meno, quattro invece dei tradizionali cinque, per arrivare al diploma. Da lì lo studente può scegliere se entrare subito nel mondo del lavoro, iscriversi all’università, oppure aggiungere due anni di alta specializzazione tecnica in un ITS Academy. Debutta in 100 scuole superiori italiane il Liceo Matematico, un percorso che non nasce come indirizzo autonomo ma che si inserisce dentro lo Scientifico e il Classico già esistenti.
Intelligenza artificiale, psicologo gratuito ed educazione sessuale: le altre novità per l’anno scolastico 2026-2027
Da settembre l’intelligenza artificiale entra a tutti gli effetti nella scuola italiana, con l’entrata in vigore dell’AI Act europeo il 2 agosto 2026 e il decreto legislativo di adeguamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto. Ogni scuola dovrà dotarsi di un regolamento d’istituto sull’uso etico e sicuro dell’IA, mentre nasceranno Comitati Tecnico-Etici Territoriali di vigilanza. Lo studio dell’IA entra ufficialmente anche nei programmi di educazione civica. Parte quest’anno il servizio ‘AscoltaMI’ (18,5 milioni di euro di fondi), che offre agli studenti in uscita dalle medie e ai primi due anni delle superiori un pacchetto gratuito di cinque colloqui con uno psicologo, prenotabile dalle famiglie sul portale UNICA. Cambia inoltre la gestione dell’educazione affettivo-sessuale. D’ora in poi servirà il consenso informato dei genitori se la scuola decide di ampliare i contenuti rispetto al programma standard o di coinvolgere esperti esterni. Sulla norma è partita una raccolta firme per un referendum abrogativo, promossa da un comitato che punta a eliminare l’obbligo di consenso scritto: servono 500mila firme entro fine settembre.
Voto di condotta, sospensioni e divieto di smartphone
Anche quest’anno il voto di condotta è un requisito decisivo per la promozione: un 5 in pagella comporta la bocciatura automatica, mentre il 6 lascia comunque un debito da saldare con un elaborato critico su temi di educazione civica. Viene confermata anche la linea sulle sospensioni: lo studente punito non resta più a casa, ma viene coinvolto in compiti e iniziative concreti. Resta il divieto dell’uso dello smartphone in tutti gli ordini e gradi scolastici, anche per fini didattici. Sul fronte sicurezza, dallo scorso gennaio una circolare congiunta dei ministeri dell’Istruzione e dell’Interno consente ai dirigenti scolastici di richiedere controlli delle forze dell’ordine, anche con l’ausilio di metal detector, nei contesti ritenuti più a rischio.
