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Garlasco, si gioca a carte coperte: la difesa di Sempio cerca una prova decisiva

Garlasco, si gioca a carte coperte: la difesa di Sempio cerca una prova decisiva
Andrea Sempio (Ansa)

Cataliotti su La7: la difesa di Sempio punta sulla presunzione di innocenza. Ma ammette di cercare una prova a suo discarico

A Garlasco, non si scoprono ancora le carte. La difesa di Andrea Sempio ha rivelato la propria strategia, che si baserebbe sulla presunzione di innocenza. Lo ha confermato l’avvocato Liborio Cataliotti durante la trasmissione «Ignoto X», su La7, tornando sugli sviluppi dell’inchiesta riaperta sul delitto di Garlasco. Sempio è indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.

Il legale, che assiste l’indagato insieme all’avvocato Angela Taccia, ha chiarito quale sia l’impostazione scelta dal collegio difensivo. Non tocca a loro, ha spiegato, dimostrare l’innocenza del proprio assistito. Spetta invece all’accusa provare la sua colpevolezza.

«Io ricordo a tutti che vige un principio che è quello della presunzione di innocenza, quindi io difensore, io e l’avvocato Taccia non saremo chiamati a cercare nulla a discarico», ha detto Cataliotti. E ha aggiunto: «Dovrebbe bastare smantellare o dimostrare l’inconsistenza o forse anche solo l’insufficienza del coacervo di indizi a carico di Andrea Sempio».

La ricerca della prova a discarico

Subito dopo, però, è arrivata un’apertura che ha attirato l’attenzione degli spettatori. «Però confesso che la prova a discarico decisiva, come si è capito dalla nostra consulenza sulle scarpe, la stiamo cercando. Ma non vado oltre perché non voglio scoprire tutte le carte», ha detto il legale, senza aggiungere particolari.

Da settimane, infatti, il team legale lavora con diversi consulenti tecnici per verificare la tenuta delle conclusioni raggiunte dalla procura di Pavia. Gli approfondimenti riguardano in particolare gli aspetti medico-legali, genetici e dattiloscopici raccolti nel corso dell’inchiesta.

Il nodo delle impronte di scarpe

Uno dei punti più discussi resta quello delle impronte di scarpe rinvenute sulla scena del delitto. Secondo la difesa, le dimensioni del piede di Andrea Sempio non sarebbero compatibili con le tracce esaminate dagli investigatori. È su questo elemento che, stando alle parole di Cataliotti, si concentrerebbe parte del lavoro dei consulenti.

La perizia psichiatrica e il suo ruolo su Garlasco

Parallelamente, la procura di Pavia ha affidato la perizia psichiatrica su Sempio allo psichiatra Roberto Catanesi. L’obiettivo è accertare l’eventuale presenza di patologie che possano avere influito sulla capacità di intendere e di volere dell’indagato al momento dei fatti.

Su questo punto, Cataliotti ha tenuto a precisare un limite: la perizia, ha detto, non può «essere imposta». Sarà il collegio difensivo a stabilire se e quando Sempio si sottoporrà all’esame, in attesa che l’inchiesta proceda con i nuovi accertamenti tecnici annunciati dalla difesa.

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