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Garlasco, continua lo scontro tra la difesa di Stasi e i legali dei Poggi

Garlasco, continua lo scontro tra la difesa di Stasi e i legali dei Poggi

Per il legale della famiglia Poggi gli ultimi accertamenti sul pc di Stasi sono «non solo opportuni, ma doverosi» visto che Sempio è «indagato in concorso» con l’ex bocconiano

Prosegue il botta e risposta tra i legali della famiglia Poggi e quelli di Alberto Stasi dopo che i primi hanno rivelato i risultati degli accertamenti che, a loro dire, svelerebbero il movente. Infatti, secondo gli approfondimenti informatici richiesti dai genitori di Chiara, la ragazza avrebbe scoperto i file pornografici sul computer di Stasi la sera prima di essere uccisa.

«Un condannato che non potrà essere processato nuovamente»

Dopo aver definito ieri il dato come «non confermato» e «irrilevante», l’avvocato di Stasi, Giada Bocellari, ha affermato che si tratta del «continuo tentativo» di coloro che seguono «le persone offese, di ricerca, mediante pubblici annunci, di asserite nuove prove contro un condannato che in nessun caso potrà essere processato nuovamente». E sarebbe «una significativa presa di posizione». Anche l’altro avvocato di Stasi, Antonio De Rensis, ospite nella trasmissione Lo stato delle cose, ha affermato: «Nel Codice che conosco io c’è il “ne bis in idem”, ma nelle ultime settimane vedo comparire Codici diversi da quelli che conosco. Ho visto in questi giorni che le consulenze di alcune parti generano certezze, quelle della Procura scambiano le minuzie con il muro, sognano di vedere nuove impronte». Bocellari ha poi spiegato che «se tutto questo fosse davvero determinante ai fini di verità» i materiali raccolti dai consulenti della famiglia Poggi «dovrebbero essere offerti senza indugio» ai pm di Pavia affinché siano «valutati nell’indagine in corso a carico di Sempio». Anche perché, ha proseguito «i nuovi elementi, come le azioni giudiziarie» dovrebbero essere «depositati nelle sedi competenti, come peraltro, nel silenzio, ha già fatto, sta facendo e farà la difesa Stasi».

La replica: «Accertamento doveroso»

Non si è fatta attendere la risposta dell’avvocato dei Poggi, Gian Luigi Tizzoni. «Qualsiasi accertamento non solo è opportuno, ma doveroso» visto che Sempio è «indagato in concorso» con Stasi, ha fatto sapere Tizzoni. Che ha proseguito: «Non capisco l’agitazione» dei legali di Stasi e «a che titolo» stanno parlando dato che «l’incidente probatorio è finito e con questo anche il loro inedito ruolo di legali del terzo interessato». Ha però sottolineato che se gli avvocati di Stasi «dovessero promuovere un giudizio di revisione ben sanno che la parte civile famiglia Poggi sarà chiamata a partecipare». I legali della famiglia Poggi aspetteranno la conclusione delle indagini preliminari su Andrea Sempio o un’ipotetica richiesta di revisione del processo da parte degli avvocati di Stasi, prima di decidere se depositare i risultati della nuova perizia.

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