Sono milioni gli italiani che hanno ancora in tasca la carta d’identità cartacea, e da anni si susseguono scadenze, proroghe e dubbi su quando smetterà davvero di valere. Ora ci sono due date certe: il 3 agosto 2026 e il 31 gennaio 2027 e una novità per chi ha più di 70 anni. A stabilirlo è il decreto Sport, convertito in legge il 29 luglio 2026.
Dal 3 agosto 2026: cosa non si può più fare con la carta d’identità cartacea
Dal 3 agosto la carta d’identità cartacea perde alcuni utilizzi, anche se la scadenza stampata sul documento è ancora lontana. Il divieto più importante riguarda i viaggi all’estero: la carta cartacea non è più valida per l’espatrio, in nessun Paese. Vale sia per le mete extra Unione Europea sia, soprattutto, per gli spostamenti dentro l’area UE, dove finora il documento veniva ancora accettato. Chi ha un viaggio in programma dovrà quindi usare la carta d’identità elettronica (CIE) o il passaporto in corso di validità: alla frontiera, la carta cartacea non basterà più, anche se scade fra due anni. In attesa della CIE, i Comuni possono comunque rilasciare un documento d’identità provvisorio cartaceo: non è rinnovabile, resta valido al massimo sei mesi e va restituito al Comune non appena si ritira la carta elettronica definitiva. Va inoltre considerato che alcuni Stati esteri potrebbero comunque non riconoscerlo. Dal 3 agosto la carta cartacea non potrà più essere usata nemmeno per stipulare nuovi contratti, aprire nuovi rapporti bancari o finanziari, o richiedere una nuova identità digitale SPID. Il documento resta invece valido, fino al 31 gennaio 2027, per l’apertura di rapporti assicurativi, anche tramite la banca. Buone notizie per chi ha già firmato: nei contratti pubblici o privati sottoscritti entro il 3 agosto 2026, dove la carta cartacea è stata usata per identificare le parti, la validità resta agganciata alla scadenza naturale prevista dal contratto stesso. Chi ha firmato un mutuo, una polizza o un contratto di lavoro con la vecchia carta d’identità non deve quindi temere contestazioni: quella pratica resta al sicuro.
Fino al 31 gennaio 2027: dove resta valida la carta d’identità cartacea
La seconda data da segnare in agenda è il 31 gennaio 2027. Fino ad allora la carta cartacea continua a essere accettata per: l’accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative; i rapporti con la Pubblica amministrazione e con chi eroga servizi pubblici; la consegna di posta e atti giudiziari; il ritiro o il deposito di denaro presso banche, istituti finanziari o uffici postali. La carta d’identità cartacea continuerà a funzionare fino a fine gennaio per gran parte della vita di tutti i giorni in Italia: dal medico di base allo sportello dell’INPS, dal ritiro di una raccomandata al bancomat.
La carta d’identità a vita per gli over 70: una novità separata
Un altro cambiamento riguarda chi ha superato i 70 anni. Dallo scorso 30 luglio è in vigore la norma che introduce la carta d’identità elettronica a vita per gli over 70: la CIE rilasciata per la prima volta, o rinnovata, da chi ha già 70 anni o più non avrà più scadenza. Niente più rinnovo ogni dieci anni, e niente più code in anagrafe ogni volta che il documento sta per scadere.
